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Intensificati i controlli sullo Stretto di Messina: niente più rientri incontrollati

Avevano fatto scalpore le interminabili file di autovetture provenienti dal nord Italia, in fila agli imbarcaderi per poter rientrare in Sicilia: ora serrati i ranghi

Balarm
La redazione
  • 24 marzo 2020

I controlli delle forze dell'ordine sullo Stretto di Messina (foto Regione Siciliana)

La quiete dopo la tempesta. Dopo la voce grossa sollevata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e dal sindaco di Messina Cateno Del Luca, la situazione dei rientri incontrollati in Sicilia sembra essere tornata alla normalità.

Avevano fatto infatti scalpore le interminabili file di autovetture provenienti dal nord Italia, in fila agli imbarcaderi per poter rientrare in Sicilia. Serrati i ranghi e aumentati i controlli, la situazione sembra essere rientrata.

«Finalmente a Roma si sono svegliati, ci voleva la protesta dura e determinata. Allo Stretto di Messina il traffico si è normalizzato. Passa soltanto chi ha il diritto di passare, esattamente come prevedeva la mia ordinanza, quella del presidente della Regione Calabria e quella del governo nazionale», ha affermato Musumeci.

«Sono pochissime - continua Musumeci - le persone che si sono presentate all'imbarco a Villa San Giovanni e che naturalmente sono state fermate e bloccate. E a Messina una decina sono state denunciate dall'autorità giudiziaria. È tornata una situazione di normalità e questo grazie a uno spiegamento di forze che nelle ultime ore, dopo la nostra protesta di ieri notte, è stato predisposto a Villa San Giovanni, mentre a Messina continuano a lavorare le guardie regionali del Corpo forestale che già avevamo mandato sin dal primo giorno.

Sono contento - conclude il presidente - mi ha chiamato il prefetto di Reggio Calabria per rassicurarmi, la stessa cosa ha fatto il prefetto di Messina. Ci vuole la voce grossa per ottenere legittimi diritti. Andiamo avanti e intanto per questo momento il pericolo è scongiurato».

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