Occhi puntati sullo Stretto di Messina: preoccupa una nuova maxi ondata di rientri
Gli sbarchi hanno fatto scatenare l'ira del presidente della Regione Musumeci: Musumeci ha chiesto ai prefetti di intervenire perché vengano rispettate le regole
Le auto incolonnate allo Stretto di Messina (foto Facebook)
Gli sbarchi hanno fatto scatenare l'ira del presidente della Regione Musumeci, preoccupato per le possibili conseguenze sanitarie ma soprattutto per il mancato blocco delle partenze, nonostante i divieti firmati dal Governo nazionale.
Il presidente ha chiesto ai prefetti di intervenire perché vengano rispettate le regole. Ancora una volta, comunque, si dovrà contare sull'educazione di chi è rientrato, affinché rispetti le regole imposte dalla quarantena, registrazione sul portale regionale compresa.
«Ho appena avuto conferma dalla prefettura di Messina che saranno ulteriormente intensificati i controlli sullo Stretto - ha dichiarato Musumeci -. Possono passare, alla luce del provvedimento nazionale, solo i pendolari che svolgono servizio pubblico, come sanitari, forze armate e di polizia. Basta. Stiamo facendo sacrifici enormi e bisogna dare certezze a tutti i cittadini che questa fase è seguita con impegno».
Diverso, invece, è stato il caso di altri cittadini del sud Italia, oltre cento, che sono stati bloccati alla stazione centrale di Milano.
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