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Itinerari fantasma: il borgo Morfia e la triste storia di un paese (bello) ma abbandonato

Secondo l’originario progetto di riqualificazione lo scopo di questo centro rurale era quello di adibirlo ad abitazioni per i contadini in modo da avvicinarli ai latifondi

  • 14 agosto 2020

Borgo Morfia (foto di Cristiano La Mantia)

Esposto al sole e nulla più. La siccità fa da padrona di casa mentre il silenzio si sente assordante da ogni angolo. Il borgo Morfia è uno dei sette villaggi Schisina, o forse potremmo dire uno dei “magnifici sette” paesi fantasma che si trovano nei pressi di Francavilla di Sicilia, in provincia di Messina.

Costruito intorno al 1950 dall’allora Ente per la Riforma Agraria in Sicilia (Eras), questo paesino come anche gli altri suoi sei “fratelli gemelli” dovevano essere la rivincita rurale dell’Isola nel pieno degli anni ’50, ma ad oggi non sono altro che delle case vuote vista mare.

Ben sette borghi posti in fila uno dopo l’altro e interamente abbandonati: il principale, anche detto di tipo “A” perché destinato ad essere il centro nevralgico di tutta l'organizzazione montana collaterale, è il Borgo Schisina, cui seguono poi dappresso le altre micro-comunità di tipo “C” ossia Borgo San Giovanni, Bucceri-Monastero, Pietra Pizzuta, Malfìtana, Piano Torre e infine a chiudere la catena Borgo Morfia.



Secondo l’originario progetto urbano di riqualificazione lo scopo di questi centri rurali era quello di adibirli ad abitazioni per i contadini assegnatari delle terre circostanti, che così si sarebbero potuti avvicinare ai latifondi e riscattare il terreno.

Ad esplorare l’intera via dei sette borghi abbandonati sono stati i fotografi siciliani, Cristiano La Mantia e Giovanni Polizzi, facenti parte del collettivo fotografico Liotrum Urbex Sicilia (di cui abbiamo parlato qui) e coautori anche del libro “Paesi Fantasma”, un viaggio tra i più bei borghi abbandonati d’Italia.

“Siamo arrivati nel borgo al termine di una bella giornata di esplorazione - dice Cristiano. Infatti, il Borgo Morfia è stato l'ultimo villaggio che abbiamo visitato dei sette Schisina anche se la piccola chiesa risulta essere diversa dalle altre degli altri villaggi.

Un villaggio simile in tutto e per tutto agli altri sei e lugubre tanto quanto, se non fosse per uno spicchio di sole al tramonto e per la vista dell'Etna che ci conforta il cuore.

Addentrati nella stradina principale che attraversa tutto il borgo, attorno a noi solo diverse costruzioni senta intonaco, tanto silenzio e la natura che detta imperterrita le sue regole”.

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