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L’amore ai tempi del digitale: la siciliana Marvi è una delle prime sex-blogger d'Italia

Trapiantata per lavoro a Milano, è una delle prime sex-blogger italiane ad aver creato una vera e propria community virtuale per diffondere la filosofia del sex-positive

  • 16 dicembre 2019

La blogger Marvi Santamaria - foto Ale Di Blasi

A Marvi Santamaria, classe ’88, siciliana originaria di Licata trapiantata per lavoro a Milano, non è certo mancato il coraggio di parlare apertamente di uno dei temi più caldi tra i giovani, quello della sessualità e del mondo delle app daiting.

Nella vita è una Social Media Manager e, nel tempo libero, è una sex-blogger per vocazione che ha deciso di approfondire sui social il tema della sessualità, ma di farlo cercando di andare oltre gli stereotipi.

Marvi è stata una delle prime sex-blogger in Italia ad aver creato una vera e propria community virtuale dove poter condividere e parlare liberamente del fenomeno del disagio spesso derivante dall’utilizzo delle varie app daiting, cioè le applicazioni, usate soprattutto dai più giovani, per organizzare incontri al buio o semplicemente per conoscere nuove persone.

«La mia community Match and the City è nata il giorno in cui ho realizzato che il disagio spesso provato da alcuni a seguito di una conversazione avvenuta su una dating App poteva essere, invece, un sentimento che unisce e accomuna le persone. Facendo alcune ricerche in rete, poi mi sono resa conto che in Italia non esisteva ancora uno spazio virtuale, ben avviato e nutrito di contenuti, incentrato sulle storie d’amore nate sulle app di incontri, e così ho voluto creare un luogo virtuale in cui condividere e parlare della solitudine e del disagio sociale che vivono gli utenti, ma in maniera leggera, scanzonata e ironica, e dando spazio anche a riflessioni sociali più profonde».



Si definisce una portatrice sana della filosofia americana del sex-positive: attraverso i suoi canali social, Marvi infatti diffonde il messaggio di vivere il sesso in maniera libera e positiva, lontano dai soliti taboo e dai più comuni stereotipi sociali, utilizzandolo come strumento benefico per conoscere meglio se stessi e il proprio corpo e senza essere appesantiti da inutili giudizi morali.

«Era il 19 gennaio 2017 quando ho avuto il coraggio di lanciare il primo post sulla mia pagina Facebook e sapevo che quel progetto avrebbe investito tanto di me stessa, e oggi benedico quel momento in cui sono riuscita lasciarmi dietro le spalle tante paure, a emergere dal fondo e prendere dopo anni la prima boccata d’aria di libertà, ed è stato come venire al mondo di nuovo».

Lo spazio virtuale creato da Marvi, in poco tempo, è diventato a dir poco virale in rete: un boom di commenti e condivisioni, per una community che è diventata ormai una vera e propria rete di supporto per tantissime le persone e che oggi conta oltre 20 mila seguaci tra i vari canali social della giovane sex-blogger.

«Molti pensano che il meccanismo delle daiting app sia la morte del romanticismo e della socialità di coppia, ma io non credo assolutamente che sia così perché conto molto anche il background del singolo utente, il suo carattere e la sua capacità di saper reagire positivamente al fenomeno del gosting.

Voglio continuare a mettere in comunicazione uomini e donne sui temi della sessualità e delle relazioni, dentro e fuori dalle dating app perché l’amore può accadere ancora anche sul mondo digitale».

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