L'Asp apre la (prima) casa di comunità vicina a Palermo: dov'è e quali sono i servizi
La nuova casa della comunità è la quarta ad essere attivata dall’Asp di Palermo dopo quelle di Godrano, Valledolmo e Ventimiglia di Sicilia: ecco in cosa consiste, i dettagli
La prima casa di comunità dell'Asp di Palermo a Godrano
La cerimonia si è tenuta oggi lunedì 12 gennaio alle 10.30 insieme al presidente della Regione Renato Schifani, l'assessore regionale della Salute Daniele Faraoni e il sindaco Alberto Arcidiacono. Per l'occasione, l’Arcivescovo di Monreale Gualtiero Isacchi officerà il rito di benedizione dei locali.
L’edificio, che si sviluppa per una superficie complessiva di 623 metri quadrati, è stato oggetto di interventi di ristrutturazione e adeguamento funzionale per un investimento complessivo di 905.972 euro, interamente finanziato con risorse del Pnrr.
All’interno dell’edificio di via Florio trovano spazio la Continuità assistenziale, la postazione del 118 attiva 24 ore su 24, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, l’ambulatorio infermieristico, il Punto Unico di Accesso (PUA), i servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e diverse attività specialistiche, tra cui angiologia, neurologia, otorinolaringoiatria, pneumologia, diabetologia e cardiologia.
«Le Case della Comunità rappresentano il fulcro della nuova sanità territoriale – ha sottolineato il direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze – sono strutture che consentono di portare i servizi sanitari e sociosanitari più vicino ai cittadini, garantendo risposte integrate, tempestive e appropriate, soprattutto alle fasce più fragili della popolazione.
Stiamo costruendo una rete capillare e moderna di presìdi territoriali che rafforza il rapporto tra cittadini e sistema sanitario pubblico, riduce il ricorso improprio agli ospedali e valorizza il lavoro in équipe tra professionisti della salute».
La nuova casa della comunità è la quarta ad essere attivata dall’Asp di Palermo dopo quelle di Godrano (che è stata la prima), Valledolmo e Ventimiglia di Sicilia di cui vi abbiamo già parlato in un articolo precedente. Il progetto si inserisce nel rafforzamento della sanità territoriale previsto dal Pnrr e garantisce servizi sanitari integrati, una maggiore prossimità dell’assistenza e una presa in carico più efficace dei cittadini, in particolare delle fasce più fragili della popolazione.
Le case di comunità in Sicilia sono presidi socio-sanitari per avvicinare i servizi ai cittadini, integrando medicina generale, specialistica e sociale per una presa in carico coordinata e continua, riducendo accessi impropri al pronto soccorso. Si tratta di un tassello fondamentale nella costruzione di una sanità territoriale più accessibile, integrata e vicina ai bisogni reali delle persone
La casa di comunità a Godrano è stata la prima ad essere inaugurata nel panorama siciliano. Lì sono attivi: il Servizio di continuità assistenziale, l’ambulatorio del medico di medicina generale, un punto prelievi attivo il mercoledì, la postazione di consegna dei farmaci (sempre il mercoledì) e l’ambulatorio specialistico di pneumologia. Gli spazi includono inoltre un’area dedicata all’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), una sala riunioni e locali tecnici destinati a spogliatoi e depositi.
Nel territorio provinciale, l’Asp di Palermo ha, già, completato i lavori di ristrutturazione di altre 7 Case della Comunità (Godrano, Ventimiglia, Valledolmo, Cerda, Cinisi, Monreale, Capaci e Alimena) che, una volta ultimati gli allestimenti, saranno a breve fruibili dagli utenti.
Sono stati completati anche i lavori dell’Ospedale di Comunità di Piana degli Albanesi, che sarà operativo dopo le autorizzazioni amministrative di rito.
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