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L'avanzata tecnologica del Teatro Massimo: grazie a Google e Youtube il regista sei tu

I colossi del web renderanno ancora più visibili le produzioni del Teatro Massimo, il terzo teatro d'opera più importante d'Europa, con la possibilità di interagire on line

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 8 agosto 2020

L'interno del Teatro Massimo di Palermo

In un momento storico che conta sulla virtualità per poter condividere, in tutta sicurezza, arte e cultura tra tutti gli angoli del mondo il Teatro Massimo di Palermo ha siglato un accordo con Youtube e Google Arts & Culture.

Il percorso di innovazione dei linguaggi di comunicazione e di ampliamento delle collaborazioni internazionali già tracciato negli anni scorsi dall'ente lirico si arrichisce adesso di nuove tecnologie che permetteranno una fruizione in streaming ancor apiù peronalizzata come, ad esempio, la possibilità di far scegliere allo spettatore la telecamera da cui guardare l’opera da casa.

La partnership prevede l’impegno delle due aziende a finanziare tecnologie in cambio della produzione e della realizzazione per i canali YouTube e Google Arts & Culture di video di spettacoli, video dietro le quinte e contributi di didattica.
Così che, d’ora in avanti, le produzioni video del Teatro Massimo riporteranno nei titoli di testa e nei titoli di coda la dicitura “Supported by YouTube - Google Arts & Culture".



«L’accordo rafforza complessivamente il processo che negli ultimi anni ha visto il Teatro Massimo impegnato in un’opera di innovazione applicata ai contenuti artistici e alla comunicazione – afferma il sovrintendente Francesco Giambrone -Tale investimento ha consentito di ampliare enormemente la fruizione delle opere in cartellone, trasmesse anche in streaming sulla webTv la sera del debutto, ma anche di mantenere vivo il rapporto con il pubblico, come avvenuto nei lunghi mesi di lockdown che hanno visto più di centomila persone collegate al sito del Teatro».

Questo passo segna il sodalizio, produttivo e sempre a favore della diffusione della cultura, tra il passato e la tradizione e il futuro e l'innovazione digitale che, nel rispetto della produzione artistica, non togliendo qualità, offre degli strumenti eccezionali per la diffusione moldiale dei contenuti. Solennità e storia dunque incontrano innovazione e futuro.

In particolare quello con Google Arts & Culture è un sodalizio che va avanti da tre anni, iniziata nel 2017 quando il Teatro ospitò il “Gran Tour d’Italia”.
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