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L'evoluzione di UniPa con Midiri: il museo della biodiversità, nuovi corsi e tecnologie

Crescita delle immatricolazioni, digitalizzazione e nuove iniziative culturali confermano il ruolo dell'ateneo palermitano come punto di riferimento formativo per la Sicilia

Balarm
La redazione
  • 28 novembre 2025

Massimo Midiri, rettore dell'Università di Palermo

L’Università degli Studi di Palermo rinnova la sua missione formativa con un'offerta ricca, multidisciplinare e orientata al mondo del lavoro, puntando a consolidare il suo ruolo di motore culturale e sociale per tutta la Sicilia.

Corsi altamente professionalizzanti, più servizi per gli studenti e una campagna immatricolazioni all’insegna dell’innovazione sono i pilastri su cui si fonda l'anno accademico 2025-2026.

Durante il Graduation Day, che si è svolto venerdì 28 novembre presso l'Aula Magna del Dipartimento di Ingegneria, con gli interventi del Rettore, del sindaco di Palermo Roberto Lagalla e de I Sansoni, il rettore Massimo Midiri ha ripercorso i traguardi raggiunti e le prospettive future di UniPa.

I numeri e le prospettive raccontano un Ateneo in piena evoluzione, sottolineando un incremento del 9,3% delle immatricolazioni triennali e a ciclo unico, del 26,3% per le magistrali e dell’82,7% nei Poli decentrati. Salgono anche gli iscritti internazionali (+27,6%) e i fuori sede (+6,3%).

«Dall’inizio del percorso iniziato verso la fine del 2021 UniPa si sta consolidando sempre di più come una realtà in costante crescita e proiettata nel futuro – dichiara il rettore Massimo Midiri –. Grazie all’impegno di tutto il personale, sia docente che tecnico-amministrativo e bibliotecario, a cui esprimo la mia più profonda riconoscenza, il nostro Ateneo ha conquistato un ruolo di primissimo piano nel panorama culturale, sociale ed economico in ambito sia locale sia nazionale, attestato dal miglioramento di oltre 200 posizioni in tre anni dei ranking internazionali e dal collocamento al primo posto tra i mega Atenei del Sud nella classifica Censis».

L'OFFERTA FORMATIVA
Dall’intelligenza artificiale alla conservazione dei beni culturali, per l’anno accademico 2025-2026, l’Università degli Studi di Palermo propone un’offerta formativa articolata in 161 corsi di laurea, suddivisi tra 75 triennali, 76 magistrali e 10 a ciclo unico nel capoluogo, oltre a ulteriori 10 repliche nei poli territoriali di Agrigento, Caltanissetta e Trapani raggiungendo, nel complesso 31 iniziative di corsi universitari nei suddetti poli.

Durante il Graduation Day, Midiri ha evidenziato la conquista di un traguardo storico: «Il 2025 è stato caratterizzato dall’accreditamento di Medicina Veterinaria, un passaggio fortemente voluto da molti rettori che mi hanno preceduto. Finalmente Palermo diventa sede universitaria per la veterinaria, in linea con il paradigma One Health, che considera la salute umana, animale e ambientale come un tutt’uno».

A livello territoriale, viene potenziata la sede di Trapani con l’attivazione del Corso di Laurea triennale in Ostetricia (L-24) e di quello di Laurea Magistrale in Scienze delle attività motorie e sportive. Ad Agrigento sarà attivato un nuovo corso in Lingue e traduzione dei servizi culturali e del territorio e quello in Diagnostica e Conservazione del Patrimonio Culturale.

L'Università degli Studi di Palermo promuove l'arricchimento della propria offerta formativa convenzionale integrandola con l'istituzione e l'attivazione di quattro Corsi di Studio erogati prevalentemente o integralmente a distanza in e uno nuovo in modalità mista nel campo delle Scienze dell’educazione degli adulti (clicca qui per scoprire l'elenco completo).

IL GATEWAY DELLA BIODIVERSITÀ
Tra le novità più attese presentate dal Rettore, spicca l’imminente inaugurazione del Gateway della Biodiversità, un progetto strategico sviluppato nell’ambito del centro nazionale del PNRR dedicato alla biodiversità italiana. «Siamo riusciti a completare un percorso fortemente voluto – afferma Midiri – e l’11 dicembre apriremo tre strutture museali completamente nuove e immersive, che rappresentano un unicum nel panorama scientifico e divulgativo del Paese».

Il Gateway non sarà solo un museo, ma un vero ecosistema di ricerca e innovazione: ospiterà infatti uno spazio dedicato agli scienziati che potranno lavorare sui dati raccolti da oltre 600 ricercatori negli ultimi tre anni, creando nuove opportunità di studio e collaborazione multidisciplinare».

IL RETTORE NOMINATO PRESIDENTE DEL COMITATO REGIONALE UNIVERSITARIO DELLA SICILIA
Massimo Midiri, inoltre, è stato nominato presidente del Comitato Regionale Universitario della Sicilia (CRUS) nel corso della seduta che si è svolta al Complesso Monumentale dello Steri, a Palermo. All’incontro hanno partecipato i rettori delle università siciliane: Enrico Foti per l’Ateneo di Catania, Paolo Scollo per Enna, Giovanna Spatari per Messina e Massimo Midiri per Palermo.

«Ringrazio il Comitato – ha dichiarato il Rettore – per la fiducia e accolgo questo prestigioso incarico come un’ulteriore responsabilità nel promuovere la collaborazione tra Atenei, rafforzare l’eccellenza scientifica e culturale e contribuire allo sviluppo sostenibile della nostra Regione attraverso l’alta formazione e la ricerca».

I NUOVI SERVIZI
Nel percorso di innovazione e apertura intrapreso dall’Università degli Studi di Palermo, si inseriscono importanti implementazioni che rafforzano la qualità della didattica, il benessere studentesco e il legame con la comunità.

Un passo significativo è l’istituzione del Teaching & Learning Centre – Centro per l’Innovazione e il Miglioramento della Didattica Universitaria (TLC-CIMDU). In parallelo, è stato potenziato il counselling psicologico attraverso la creazione del SIASP – Servizio Integrato di Ateneo per il Supporto Psicologico.

Il Rettore ha ricordato come l’Ateneo stia investendo con forza nel rapporto con il mondo produttivo: «Dobbiamo dare ai ragazzi la speranza che un pezzo di carta non sia solo un pezzo di carta, ma sia il diatico per il loro futuro professionale». Nel campus operano oggi sei incubatori, ognuno dei quali racchiude circa un centinaio di aziende locali, nazionali e internazionali. Uno spazio dove idee e progetti nati all’interno dell’università possono trasformarsi in imprese innovative.

Un altro aspetto centrale per il futuro dell’Ateneo palermitano è la realizzazione del nuovo Policlinico universitario. «È in corso con Invitalia un lungo processo per la costruzione del nuovo Policlinico – spiega il Rettore – un investimento da 348 milioni di euro che speriamo di completare entro quattro o cinque anni. Avere un ospedale moderno accanto alla sede universitaria offrirà ai nostri studenti di Medicina condizioni di studio, tirocinio e ricerca di livello europeo».

L'offerta formativa dell'Università degli Studi di Palermo 2025-2026 è disponibile sulla pagina dedicata del sito web di UniPa.
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