CRONACA

HomeAttualitàCronaca

L'ex Chimica Arenella va a fuoco a Palermo: la borgata ha paura (e chiede più controlli)

Dopo i tentativi di rinascita come il concorso "Reinventing Cities" e la bonifica dell'area avvenuta poco tempo fa, è stato appiccato un rogo domenica 29 marzo

Balarm
La redazione
  • 30 marzo 2026

L'ex Chimica Arenella (foto di Natale Puma)

Ieri notte (29 marzo) un incendio è costato caro all'ex Chimica Arenella scatenando la paura tra i residenti. Dopo i tentativi di rinascita come il concorso "Reinventing Cities", indetto per riqualificare l'area e che vedrà a luglio 2026 il vincitore, purtroppo è stato appiccato un rogo. La zona è stata sottoposta a bonifica, ma sembrerebbe che sia stata comunque abbandonata, soggetta a incuria e non protetta abbastanza dal momento che il cancello resta aperto.

«L’ex Chimica Arenella è andata a fuoco - dichiara il consigliere Natale Puma -. Non si è trattato di un incidente: il rogo è stato appiccato deliberatamente.

È evidente che la bonifica effettuata poco tempo fa si è rivelata inutile. I cancelli sono stati lasciati aperti, permettendo l’accesso indiscriminato all’area. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: nuovi rifiuti sono stati depositati all’interno, aggravando una situazione già critica e creando le condizioni per l’ennesimo disastro».

L'incendio ha causato danni non indifferenti e continua a farne arrecando un serio danno alla la salute dei cittadini dell'Arenella. «A tutto questo si aggiunge un aspetto ancora più grave: il fumo e le esalazioni sprigionate dall’incendio rappresentano un concreto pericolo per la salute dei cittadini.

L’aria che si respira viene contaminata da sostanze potenzialmente tossiche, con rischi immediati e a lungo termine per la popolazione, soprattutto per i più fragili. È inaccettabile che si continui a sottovalutare un problema che incide direttamente sul benessere e sulla sicurezza sanitaria della comunità.

Ci si chiede, quindi, quale sia stato il senso degli interventi effettuati e delle risorse impiegate, se poi manca completamente la gestione e la vigilanza del sito. È inaccettabile che un’area già bonificata (da ingombranti e da materiali depositati dall’esterno) venga abbandonata a sé stessa, esposta a incuria, illegalità e pericoli per la salute pubblica.

Si chiede all’amministrazione, al sindaco e agli assessori competenti, di fornire spiegazioni immediate e soprattutto di assumersi le proprie responsabilità. Non bastano "interventi spot": servono controlli seri, continui e misure concrete per evitare che situazioni del genere si ripetano.

Alla luce della gravità della situazione, presenterò un’interrogazione formale al sindaco e agli assessori competenti, al fine di fare piena chiarezza su quanto accaduto, sulle responsabilità e sulle azioni che si intendono intraprendere per la messa in sicurezza definitiva dell’area. La sicurezza del territorio e la salute dei cittadini non possono essere trattate con superficialità».

«Ancora un incendio, ieri pomeriggio, all’interno dell’ex Chimica Arenella - lo dichiara Giovanni Galioto consigliere M5S della settima circoscrizione di Palermo -. Rifiuti di ogni genere, compresi materiali ingombranti, sono stati dati alle fiamme,
sprigionando fumo tossico che ha interessato l’intera borgata, con evidenti rischi per la salute dei residenti.

Non più tardi di sei giorni fa, durante il consiglio di circoscrizione alla presenza del sindaco, avevo sollecitato un intervento immediato per garantire la chiusura del cancello in ferro installato da alcuni mesi. Un cancello che, inspiegabilmente, continua a rimanere aperto giorno e notte, permettendo a soggetti incivili di conferire abusivamente rifiuti nell’area, poi puntualmente incendiati.

Il degrado e l’incuria che caratterizzano questo sito procedono di pari passo con una inaccettabile indifferenza da parte dell’Amministrazione comunale. È bene ricordare che l’ex Chimica Arenella rappresenta un raro esempio di archeologia industriale e non può essere ridotta a una discarica abusiva, né trasformata in una succursale di Bellolampo.

I cittadini della borgata Arenella meritano rispetto, sicurezza e attenzione. Per questo motivo, chiedo nuovamente al sindaco Lagalla di assumere un impegno concreto e immediato: procedere alla bonifica dell’area e garantire, senza ulteriori ritardi, la chiusura del cancello in ferro, al fine di impedire nuovi episodi di abbandono e combustione illecita di rifiuti».
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

GLI ARTICOLI PIÚ LETTI