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La "Giornata mondiale delle zone umide": alla scoperta dei segreti di Monte Pellegrino

L’itinerario celebra la giornata mondiale dedicata alle zone umide del mondo: a Palermo si passeggia tra le steli che ricordano Goethe fino al Gorgo di Santa Rosalia

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 30 gennaio 2019

Un tratto del cammino medievale verso il Santuario su Monte Pellegrino a Palermo

Quattro km da percorrere a piedi in circa due ore per andare alla scoperta di una delle zone naturalistiche più belle che ci sono dentro la città di Palermo nonché Riserva Naturale Orientata.

La zona naturalistica che si esplorerà è il Gorgo di Santa Rosalia, unica zona umida di Monte Pellegrino in un giorno speciale: la "Giornata Mondiale delle Zone Umide".

Si celebra annualmente il 2 febbraio in occasione dell'anniversario dell'adozione della Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale, firmata a Ramsar (Iran) lo stesso giorno del 1971.

Istituita nel 1997 per aumentare la consapevolezza sul valore delle zone umide per l'umanità e il pianeta, la manifestazione è cresciuta nel corso degli anni: ogni anno, le agenzie governative, le organizzazioni non governative e gruppi di cittadini danno vita a iniziative di sensibilizzazione dell'opinione pubblica.

A Palermo, domenica (3 febbraio) si parte alle 9.30 e l'appuntamento è all'inizio della Scala Vecchia - Largo Antonio Sellerio.

È prevista la passeggiata naturalistica guidata dai Rangers d'Italia: in loro compagnia si percorre la "Scala Nuova" per arrivare al Gorgo di Santa Rosalia (scopri di più sul Gorgo) in una "acchianata" (salita), che, per il terzo anno consecutivo, è organizzata da Legambiente.

Durante la passeggiata si parla delle particolarità naturalistiche, storiche, religiose e ambientali della Riserva e i partecipanti potranno contribuire al monitoraggio delle specie aliene e rare del sito con l'aiuto delle guide.

Composto da rampe costruite in parte su archi e volte e in parte incavate nella roccia, il percorso guida gli escursionisti verso una vista panoramica e spettacolare sulla città attraversando la riserva e le sue bellezze naturali.

L’itinerario costeggia l'area dove si trovano le steli che ricordano la visita dello scrittore tedesco J. W. Goethe che definì Monte Pellegrino “Il più bel promontorio del mondo” per poi percorrere il nuovo sentiero che porta al Gorgo.

Questo stagno temporaneo, oltre ad essere il luogo di riproduzione del Rospo smeraldino siciliano (Bufotes siculus), è conosciuto in tutto il mondo grazie al famoso scienziato americano George Evelyn Hutchinson che nel 1958 fece delle scoperte, proprio in questo luogo, che portarono a rivedere la biologia evoluzionistica.

Per organizzare meglio i gruppi, l'organizzazione consiglia la preiscrizione alla passeggiata .

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