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La legalità entra nelle scuole: a Palermo un nuovo progetto che scommette sui giovani

Gli incontri, dal 13 aprile al 5 maggio, coinvolgono 18 istituti scolastici, esperti, rappresentanti delle forze dell'ordine e otto associazioni del terzo settore

Balarm
La redazione
  • 8 aprile 2026

Da sinistra Daniela Miceli, Brigida Alaimo, Roberto Lagalla, Giulio Tantillo, Tina Montinaro

Diffondere tra le nuove generazioni la cultura della cittadinanza responsabile, offrendo agli studenti gli strumenti critici necessari per riconoscere e tutelare il valore del bene comune. È con questo obiettivo che nasce il progetto "Palermo Città della Legalità", un'iniziativa promossa dal Comune di Palermo e curata dall’assessorato ai Beni confiscati e alla legalità, guidato da Brigida Alaimo e presentata nella sala "Pietro Scaglione" di palazzo Palagonia alla Gancia.

A illustrare i dettagli dell'iniziativa sono stati il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore Brigida Alaimo. Al tavolo dei relatori erano presenti anche Daniela Miceli, dirigente scolastica dell’Istituto “Giuseppe Scelsa” e Tina Montinaro, presidente della Fondazione “Antonio Montinaro” e “Quarto Savona Quindici”, portavoce delle otto realtà del terzo settore che partecipano alla realizzazione delle attività formative nelle scuole.

Il progetto è finanziato dal "Fondo per la legalità e la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori", istituito della legge 30 dicembre 2021 n. 234. L’obiettivo dell’amministrazione è valorizzare questa misura nazionale trasformandola in un percorso educativo che metta i giovani al centro della costruzione di una società consapevole, attiva e resiliente.

Il percorso coinvolge 18 istituti scolastici cittadini, trasformando le aule in laboratori di cittadinanza attiva e democrazia per le terze classi della scuola secondaria di primo grado e le quinte della scuola secondaria di secondo grado. Il progetto mira, infatti, a coinvolgere prioritariamente le scuole che non hanno svolto in passato attività specifiche su queste tematiche. Gli incontri, della durata di due ore per ogni istituto, iniziano il 13 aprile con la presenza dell’assessore Brigida Alaimo e si concludono il 5 maggio.

Durante queste giornate, gli studenti partecipano a sessioni condotte da esperti, rappresentanti delle forze dell’ordine, amministratori locali e vedono anche la partecipazione della Commissione regionale antimafia, presieduta dall’onorevole Antonello Cracolici, la cui presenza è stata confermata, insieme all’assessore alla legalità, Brigida Alaimo, giovedì 16 aprile in occasione dell’incontro nella scuola "Giovanni Falcone" dello Zen. All'iniziativa prendono parte attiva il dottor Nicolino Alfano (ispettore Accredia - Ente italiano di accreditamento - dipartimento certificazione e ispezione), unitamente ai commissariati di zona della polizia di stato della questura di Palermo e al gruppo provinciale dei carabinieri.

In stretta sinergia operano otto associazioni del terzo settore impegnate nel contrasto alle mafie e ai fenomeni intimidatori coinvolte nel progetto: Fondazione Antonio Montinaro, l’associazione Pellegrino della terra ETS, Retake, Nuova Vitalis, IPF Outside ODV, Solidaria Società Cooperativa Sociale ONLUS, Life and Lyfe ETS e Lega Ambiente Sicilia APS ETS. Queste realtà associative collaboreranno attivamente alla realizzazione delle iniziative, portando la loro esperienza nella promozione dell’impegno civile. Il cammino formativo include laboratori di educazione civica e testimonianze dirette di cittadini e amministratori che hanno reagito ad atti intimidatori facendo prevalere i valori della legalità e dell'impegno civile.

Il calendario degli incontri è consultabile online sul sito del Comune di Palermo.

Il progetto "Palermo Città della Legalità" prevede inoltre il concorso “Giovani protagonisti della legalità. Costruire una comunità responsabile”, che coinvolge gli studenti nella realizzazione di video, podcast, campagne social e racconti brevi dedicati alla partecipazione attiva. Per ogni categoria vengono assegnati premi agli studenti vincitori e ai rispettivi istituti scolastici, consistenti in buoni per l'acquisto di materiale didattico. Le attività previste dal progetto culminano nell’evento conclusivo del 22 maggio al Teatro Biondo di Palermo.

La manifestazione, moderata dal vicedirettore nazionale TGR Rai Roberto Gueli, vede la premiazione dei migliori elaborati alla presenza delle istituzioni nazionali, regionali e comunali e rappresenterà un momento di restituzione pubblica del percorso svolto, articolato in panel di confronto con esperti, istituzioni e rappresentanti del terzo settore, con l’esposizione dei lavori e interventi accompagnati da testimonianze di impegno civile.

«Con il progetto "Palermo Città della Legalità" vogliamo compiere un passo concreto e duraturo verso la costruzione di una comunità più consapevole, unita e responsabile - spiega il sindaco Roberto Lagalla -. Investire nei giovani significa investire nel futuro della nostra città: sono loro i protagonisti del cambiamento culturale di cui Palermo ha bisogno. Portare la cultura della legalità dentro le scuole, soprattutto nei contesti più complessi, vuol dire offrire strumenti, conoscenza e fiducia, affinché ogni ragazza e ogni ragazzo possa riconoscere il valore del bene comune e scegliere, ogni giorno, da che parte stare».

«"Palermo Città della Legalità" rappresenta un'iniziativa particolare, attraverso cui l’amministrazione comunale intende rafforzare, in modo strutturato, la cultura della
legalità e della cittadinanza attiva tra le giovani generazioni - aggiunge l'assessore Brigida Alaimo -. Il progetto nasce con l’obiettivo di coinvolgere studenti e docenti in un percorso educativo articolato, che unisce momenti formativi, testimonianze dirette ed elaborazione progettuale.
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