La pista ciclabile di via De Gasperi cambia rotta: partono i lavori (ma solo a metà)
Due cantieri delle ciclovie a pochi passi dal Renzo Barbera hanno generato il caos in questi ultimi giorni: cosa dicono l'assessore Carta e il consigliere Cuticchio
Pista ciclabile Palermo (foto di Giacomo Cuticchio)
Il progetto prevede la realizzazione di due piste ciclabili su entrambi i lati della carreggiata, determinando un significativo restringimento della stessa e aggravando una situazione viaria già al limite.
Il quartiere non rema contro la promozione della mobilità dolce, ma chiede che il progetto di questa ciclovia venga rivisto e che si consideri l'idea di farne una sola che sia bidirezionale: «Questa mattina l'assessore Carta e l'architetto e dirigente alla mobilità urbana Carollo hanno raggiunto il gruppo di mamme di fronte alla scuola Pecoraro - racconta a Balarm il consigliere Giacomo Cuticchio -. Nell'ordinanza dei lavori c'è scritto che questi lavori venivano fatti prima da un lato e poi dall'altro. L'idea era: montare il cantiere da un lato per evitare congestione, ma non è successo.
L'architetto Carollo ha letto l'ordinanza e ha visto questa stortura. Infatti è stato smontate tutto il cantiere dalla parte della scuola Pecoraro, ma non significa che non faranno la pista ciclabile. Lunedì l'assessore Carta ha un incontro con la commissione per capire il da farsi. Fare una doppia pista ciclabile lì per il quartiere è strozzare un'arteria che già è congestionata di suo. La proposta di tutte le residenti e commercianti è - conclude Cuticchio - di farne almeno una bidirezionale com'è in via Ausonia. In questa zona passano tir, ci sono ospedali, scuole, lo stadio. Sarebbe davvero problematico ed è opportuno trovare una soluzione».
«Ieri (28 aprile) c’è stato un problema di errore nell’allestimento del cantiere su entrambi i lati che ho fatto prontamente correggere con lo smontaggio dell’area di cantiere su un lato per non congestionare la viabilità - dichiara a Balarm l'assessore Maurizio Carta -. Ho approfittato per parlare con i cittadini che gravitano nella strada per ascoltare alcune loro esigenze che saranno oggetto di un approfondimento tecnico la settimana prossima per modificare il progetto in modo da ridurre gli impatti sulla vivibilità della strada».
La verità è sotto i nostri occhi: resta una zona densamente abitata, attraversata quotidianamente da mezzi pesanti diretti al porto, con la presenza di scuole, attività commerciali, luoghi di culto, strutture sanitarie e impianti sportivi. Ma questo non significa che non si possa dare un nuovo volto a Palermo, trovando una soluzione capace di migliorare la sicurezza e la qualità della vita senza paralizzare il quartiere.
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