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La rivoluzione contro i tumori parla siciliano: l'intuizione di Marco premiata in Danimarca

Marco Donia, oncologo catanese specializzato in melanoma e immunoterapia, ha ricevuto dalla Fondazione Lundbeck un finanziamento che vale 1,5 milioni di euro

  • 8 gennaio 2020

Il ricercatore catanese Marco Donia

Si chiama Marco Donia, siciliano, ha 35 anni, vive in Danimarca e ha già una agenda ricchissima che per i prossimi cinque anni lo vedranno impegnato in una ricerca scientifica contro i tumori che vale 1 milione e mezzo di euro.

Originario di Catania, Marco Donia è un medico oncologo specializzato in melanoma e immunoterapia che ha ricevuto dalla Fondazione Lundbeck un finanziamento di 1,5 milioni di euro per i suoi studi sul rapporto tra il sistema immunitario del corpo umano e la possibilità di alcune sue molecole di reagire autonomamente sconfiggendo ed eliminando tutti i tipi di tumori (o quasi).

Professore associato presso l’ospedale universitario di Copenhagen e ricercatore presso il "National Center for Cancer Immune Therapy" della Danimarca, il dottor Donia ha studiato per diversi anni l'immunoterapia come soluzione per il trattamento del cancro, per cercare di capire come interagiscono alla presenza della massa tumorale alcuni gruppi di molecole rilasciati dal nostro sistema immunitario e se questi siano in grado di bloccarne la crescita.
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La ricerca scientifica di Marco interessa tutti i pazienti e tutti i tipi di tumori. Il suo risultato innovativo consiste appunto nel verificare la capacità di base del naturale sistema immunitario di ogni organismo umano di eliminare da sè il tumore, piuttosto che favorirne la crescita: nessuna sperimentazione di farmaci quindi sui pazienti affetti, ma solo l'estrapolazione di alcuni campioni di molecole dai pazienti in cura per studiarne il comportamento anti-tumorale e immunoterapico.

La Fondazione Lundbeck, che ha stanziato l'astronomica cifra per finanziare questa rivoluzionaria ricerca scientifica, è una delle più grandi del nord Europa ma non è la prima volta che il catanese accede a delle risorse economiche extra per portare avanti i suoi studi di laboratorio. Anche l'anno scorso il medico aveva ottenuto l'accesso ad un fondo pubblico per la realizzazione di progetti simili in vitro.

«L'immunoterapia antitumorale è una possibile via che potrebbe davvero cambiare le sorti di tanti pazienti anche già in fase avanzata di metastasi, perchè significherebbe che questo male verrebbe contrastato da alcune molecole presenti nel nostro corpo che dopo averlo riconosciuto, combattono naturalmente per ridurlo o eliminarlo del tutto», spiega Marco Donia.

Una vera e propria rivoluzione per tutto il mondo della medicina e soprattutto per l'oncologia perchè basterebbe un semplice click da parte del nostro sistema immunitario che, una volta acceso e indirizzato nel modo giusto, è autosufficiente nella lotta contro i tumori.

«Non si tratta di clinical trials o di sperimentazione di nuovi farmaci da testare - conclude Marco - ma di veri e propri test di manipolazione sul sistema immunitario affinchè conosca, riconosca ed elimini i tumori».
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