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La scuola siciliana "ambasciatrice" Unesco: così il Marsala incontra la cucina italiana

Unica presente alla proclamazione della cucina italiana patrimonio Unesco adesso l'istituto alberghiero abbina il celebre vino a ricette iconiche e storiche nazionali

Jana Cardinale
Giornalista
  • 15 gennaio 2026

La cucina italiana è stata riconosciuta patrimonio Unesco, un traguardo che ha visto in prima linea la tradizione culinaria siciliana che ha contribuito con la sua storia e la ricchezza dei piatti tipici in modo significativo ad ottenere questo importante risultato. E in particolare una scuola, unica in tutta la Trinacria è stata ambasciatrice della cucina siciliana presenziando il 10 dicembre scorso all’evento ufficiale organizzato dal MASAF - Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste - in occasione della videoconferenza da Nuova Delhi durante la quale i delegati di 24 Paesi hanno dato il prestigioso esito.

«Questo è un anno particolare, e con la nomina della Cucina Italiana Patrimonio dell’Umanità – dice Domenico Pocorobba, Dirigente Scolastico dell’Istituto Superiore "Abele Damiani" di Marsala- come scuola agraria e alberghiera vogliamo dare un segnale forte e portare avanti un’iniziativa che vuole far conoscere attraverso il ristorante didattico le prelibatezze della cucina italiana tutta, da quella povera fino agli alimenti più pregiati e particolari delle varie regioni italiane, con prodotti di eccellenza a marchio di qualità.

Partiremo l’ultima settimana di gennaio con dei menu tipici delle varie regioni, dall’antipasto al dolce, rivisitati con l’inserimento dei nostri prodotti tipici, ma con l’abbinamento ai vini dei rispettivi territori, in modo che le persone interessate possano prenotare». Per far questo «saranno impegnati tutti i nostri allievi, con i nostri professori, per portare avanti quest’iniziativa. Un altro sogno importante quello di andare a portare la nostra esperienza al Quirinale, per un pranzo con il Presidente della Repubblica, forse nel mese di maggio».

Tra i progetti c’è anche quello di onorare la città con il suo vino omonimo per eccellenza in abbinamento a ricette iconiche e storiche della cucina nazionale italiana e patrimonio Unesco, e per questo si sta lavorando a una grossa iniziativa immaginata come itinerante, che comprenderà anche masterclass e workshop, e che coinvolgerà i diversi Istituti alberghieri siciliani. Il professor Paolo Austero, artefice dell’evento per ora in fase di programmazione (che si potrebbe svolgere nel mese di aprile) dal tema "Marsala incontra la Cucina Italiana Unesco" - che comprenderebbe convegni, workshop, masterclass, ma anche esposizioni fotografiche o artistiche e villaggi del gusto enogastronomici con una special Gala Dinner tematica - dice: «tutti i nostri ragazzi saranno coinvolti e verranno utilizzati i prodotti di un storica azienda agricola pubblica, estesa per quasi 200 mila metri quadrati, da sempre legata all’Istituto ‘Damiani’, con l’ideazione dei premi del gusto Unesco. Una bella e grande manifestazione che vuole rendere onore alla cucina italiana e alla nostra attività».

Il tutto con uno sguardo nostalgico al 10 dicembre, anche grazie alla partecipazione al concerto di Natale all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, e alla cena gourmet al ristorante "Achilli al Parlamento", ammaliante universo gastronomico nel cuore della Capitale, preparata da chef stellati.

Negli ultimi due anni, in modo deciso, l’Istituto, dopo la vittoria al Vinitaly con lo Zibibbo premiato con il punteggio più alto nella categoria dei vini tranquilli IGP, ossia con il premio per il miglior vino delle scuole Agrarie, e dopo aver organizzato il XIV Congresso Nazionale Re.N.Is.A., la rete che raccoglie tutti gli istituti agrari d’Italia, con una tre giorni dal titolo ‘Il viaggio tra eccellenze e innovazione a 700 anni dalla morte di Marco Polo’, come occasione di confronto su tematiche determinanti nell’ambito dell’istruzione e della formazione, è stato individuato dal MIM tra le scuole agrarie più attive e produttive, e per questo inserito tra quelle individuate per mettere in vendita i propri prodotti con il marchio del Ministero.

È per questa ragione che è stato invitato, il 13 maggio 2025, assieme ad altri 20 scuole italiane, a portare le proprie ‘creazioni’, sia dal punto di vista enologico che oleario, ma anche gastronomico (conserve, confetture, caponate e dolci) e incluso nel progetto del Ministro che, attraverso degli accordi già siglati nei vari aeroporti italiani, desidera inserire dei punti vendita in cui siano presenti proprio le tipicità prodotte dalle scuole agrarie. E a Marsala, al Congresso nazionale del maggio 2024, il Ministero è stato protagonista, con la presenza di tre direttori generali. Tutte attività che hanno ‘premiato’ la storica scuola agraria marsalese in occasione della proclamazione in diretta da Nuova Dehli, di fatto unica presente della Sicilia, con altri tre Istituti del centro Italia.

«È un anno importante e lavoreremo per mettere in luce questo riconoscimento per l’Italia - continua il dirigente - che per noi diventa fondamentale. La nostra scuola ha diverse cucine, e com’è noto ospitiamo clienti esterni e 50 ragazzi convittori, il cui numero è in crescita quest’anno, con nuove 22 iscrizioni: giovani provenienti dalla provincia di Trapani, ma anche da Agrigento e qualcuno dalla provincia di Palermo, oltre a 12 ragazzi di Pantelleria».

La scuola lilibetana è impegnata ogni giorno a portare l’Italia in tavola, perseguendo un viaggio nei sapori che ha conquistato la città, anche grazie al suo ristorante didattico diventato nel tempo un punto di riferimento, con tavoli sempre più spesso prenotati, sorrisi curiosi e clienti affezionati che tornano per scoprire il menù del giorno, dove gli studenti non sono semplici cuochi in erba, ma giovani professionisti che mettono in pratica ciò che apprendono tra i banchi, trasformando la teoria in esperienza e l’esercizio in emozione.

A rappresentare l’Istituto marsalese in occasione della proclamazione di dicembre, sono stati il Dirigente Scolastico e il professor Paolo Austero, presente non solo in qualità di docente, ma anche come membro del direttivo di Euro -Toques Italia e futuro Delegato Sicilia, che ha preso parte all’evento anche come Segretario Generale UMAT (Unione delle Maestranze dell’Arte a Tavola) e unico rappresentante insignito del titolo di ‘Custode dell’Identità Territoriale’ nell’ambito del percorso Borghi GeniusLoci De.Co.

All’Istituto "Damiani", insomma, si sogna in grande, e c’è un’energia speciale che si respira tra i corridoi e le sue cucine. È quella di chi sa che un grembiule può diventare una divisa professionale, che una ricetta può aprire le porte del mondo, che la passione può trasformarsi in futuro. Per guardare lontano, verso un orizzonte internazionale dove la cucina italiana continua a essere ammirata e desiderata.
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