La serie sulla cattura di Messina Denaro in onda su Rai 1: quando vedere "L'invisibile"
Una pagina della storia del nostro Paese, l'arresto dell'ultimo padrino, latitante da 30 anni. Una storia che racconta come quegli "eroi nell'ombra" catturarono il boss
Parte del cast della serie "L'invisibile"
Gambera è da anni sulle tracce del latitante ma, a causa dei ripetuti fallimenti, ha ricevuto dal suo Comandante un ultimatum: ha tre mesi di tempo per portare a termine l’incarico, dopodiché lui e la sua squadra verranno sostituiti. Comincia così una lotta contro il tempo per stanare il latitante, una missione che richiede molti sacrifici.
Grazie alla perseveranza della sua squadra, a pochi giorni dalla scadenza, il Colonnello scopre alcuni pizzini nascosti a casa della sorella di Messina Denaro, contenenti dettagli sulle condizioni di salute del boss e sulla clinica dove si cura. Informazioni che gli consentono di organizzare un’operazione ad alta tensione al termine della quale il boss viene finalmente arrestato. Tra gli attori, volti popolari e amati dal grande pubblico come Lino Guanciale, Ninni Bruschetta, Paolo Briguglia e Leo Gassmann e anche la cantautrice siciliana Levante.
«La Sicilia, “la terra dei limoni”. Federico Secondo di Svevia l’aveva definita così: “Non invidio a Dio il Paradiso perché io ho la mia Sicilia”. Questo è lo scenario meraviglioso della storia - ripercorre il regista Michele Soavi -. L’azzurro pastello del mare contrapposto alle vette aguzze e impervie delle montagne arse dal sole. Un paesaggio fermo e incantato dove due lembi di mari si incontrano e ne creano un vento.
Si chiama così Trapani: la città del vento e dell’accoglienza. In questa isola dai colori tenui di fiaba inizia l’operazione “Tramonto”. Un nome che nasce da una poesia scritta da una bambina di nove anni che perde la vita insieme alla famiglia, vittime di un attentato di mafia. In questa storia raccontiamo l’indagine minuziosa, capillare ed estenuante della squadra del Ros dei Carabinieri che portò alla cattura del nemico pubblico numero uno: Matteo Messina Denaro».
Una serie di Pietro Valsecchi che sottolinea come «la cattura dell’ultimo Padrino rappresenta un momento decisivo della storia recente italiana. È il risultato di un lavoro istituzionale silenzioso e articolato, dove si incrociano memoria, giustizia e identità collettiva. Da qui scaturisce l’esigenza di restituire i fatti attraverso una narrazione consapevole e rigorosa. Questo progetto nasce da mesi di studio. Ho passato molto tempo a ricostruire eventi, psicologie e vuoti».
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