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Lascia il posto fisso per fare le supplenze: chi è la prof palermitana che ha una sola alunna

Una classe, un solo banco e un'unica alunna: vi raccontiamo la storia di Giuliana Clemente, che ha scelto di insegnare in una piccola isola siciliana, lontana da tutto

Jana Cardinale
Giornalista
  • 14 novembre 2023

Giuliana Clemente, la prof palermitana che ha scelto di insegnare a Marettimo

Un'unica alunna di un'unica classe di prima media, con un solo banco, tanta voglia di imparare, e il cuore e lo sguardo rivolti al mare.

Questa è la storia di Giada, 12enne di Marettimo, che ama la sua isola – e lì vuole restare per studiare e vivere, e un giorno fare la maestra - della sua famiglia, che si è battuta affinché i disagi che si profilavano per delle lezioni regolari svanissero in fretta, e di Giuliana, la professoressa di Palermo che per Giada, e il suo diritto allo studio, ha lasciato un'altra isola, Pantelleria, dove insegnava in un liceo, una classe cui si era già affezionata, e un'idea di vita ben diversa da quella che dal 6 novembre ha abbracciato sulla più lontana delle Egadi.

Una vicenda particolare che ha coinvolto tante persone e le istituzioni, politiche e scolastiche, e che si è conclusa nel migliore dei modi, in un clima di solidarietà complessiva nei confronti della giovanissima alunna.
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La questione è stata sollevata dai genitori di Giada, Francesco Billante e Marilena Messina, che avevano regolarmente iscritto la figlia in prima media a Marettimo e si aspettavano per lei la regolarità delle 30 ore settimanali. Solo dopo, circa due settimane fa, hanno appreso le reali difficoltà cui stavano andando incontro, nonostante dal plesso centrale dell'Istituto 'Rallo' di Favignana era prevista un'insegnante di potenziamento che era pure stata mandata sull'isola, a più riprese, con le difficoltà del caso, e delle trasferte, che avevano comportato dei 'buchi' e degli stacchi tra una lezione e l'altra, lasciando Giada comunque scoperta e a rischio di discontinuità didattica.

I genitori portano avanti diverse piccole attività a Marettimo: una gastronomia, la gestione di alcune barche per le escursioni estive e altro, comunque inerente il turismo. «Abbiamo saputo che il numero minimo per un'unica classe è di dieci alunni – dice il papà, Francesco – e per Giada è stata riattivata la DAD; lei fa parte di una classe di Favignana e ha dei coetanei come riferimento, ma non volevamo che avesse un trattamento diverso, essendo stata regolarmente iscritta, e accettata, in prima media a Marettimo, dove viviamo. Tutta l'isola si è stretta attorno a noi e siamo felici di questo».

Il 30 ottobre è stato firmato dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia il nulla osta che assegnava una docente di Italiano per 12 ore al plesso di Marettimo dell’Istituto Comprensivo ‘Antonino Rallo', e a seguire l’Ambito Territoriale di Trapani ha nominato la professoressa Giuliana Clemente, 34 anni, palermitana, che ha preso servizio lunedì 6 novembre, per insegnare Italiano, Storia, Geografia ed Educazione Civica, in aggiunta alle 18 ore di Matematica, garantite dal professor Alessandro Amato, di 31 anni, di Alcamo.

«Vorrei un insegnante di italiano per seguire bene la scuola nella mia isola!»: è quanto si leggeva in un cartello appeso fuori dalla porta della prima media a Marettimo, con un cuore disegnato da Giada. E il desiderio è stato esaudito.

«Non ero mai stata a Marettimo, dove sono arrivata lunedì da Favignana, con una valigia grande quanto me, senza avere un alloggio né un'idea di dove andare – dice Giuliana Clemente - ma sono stata subito accolta dagli isolani che mi hanno aiutata a trovare una sistemazione, e questo mi ha rincuorata dandomi quella positività che mi serviva per affrontare l'esperienza.

Mi hanno accompagnata a scuola per conoscere Giada - racconta - ma il mare mosso mi ha un po' turbata all'arrivo e mi hanno concesso il tempo di riprendermi. A scuola c'è un'aula con un solo banco, pur se fornita di tutto: la LIM, le carte geografiche appese, la lavagna, e accanto la scuola elementare con tutti i bambini che la frequentano.

Il prossimo anno una bambina passerà alla prima media e farà compagnia a Giada. Io ho l'incarico fino a giugno, in questo luogo dove l'aria è differente, dove mi parlano di una chiesa bizantina, della zona di Case Romane, di un numero di abitanti che da 600 si riduce a 150 circa in inverno, e dove l'estate sboccia tutto per trasformarsi in un paradiso ambito dai turisti.

Sono stata 'catapultata' qui ma credo nel destino e quest'evento improvviso ha un valore importante che mi porta a riflettere anche sullo stile di vita che avevo prima e quello che adotterò adesso».

Giuliana racconta che Giada riceve già delle lettere da un Istituto Comprensivo di Agrigento, la cui professoressa Tesè ha fatto scrivere tutta un'intera classe dopo aver conosciuto la sua storia (in un giorno ne sono arrivate 14 tutte insieme!) e che adesso stanno invitando questi ragazzi ad andare a Marettimo, mentre si sta organizzando una videochiamata.

«Chiamano Giada ambasciatrice di Marettimo e la invitano a essere coraggiosa – dice la professoressa Giuliana – e lei è contenta di queste parole».

Prima di arrivare alle Egadi Giuliana era a Pantelleria in un liceo, dove ha insegnato dal 17 al 31 ottobre. «Mi ero affezionata a quei ragazzi e lasciarli è stato il mio dispiacere più grande. Ma quando mi hanno chiamata, pur prendendomi cinque minuti di tempo per riflettere, ho pensato di essere destinata qui, per Giada, che prima aveva con gli insegnanti un rapporto più staccato, tramite il computer, e invece ha chiaramente bisogno di una presenza costante concreta, così come ora siamo io e il docente che viene da Alcamo, che le facciamo un po' da tutor: lui per 18 ore e io per 12, dal lunedì al venerdì».

Tuttavia delle difficoltà a vivere d'inverno lontani dalla terraferma ci sono: l'esperienza richiede un equilibrio diverso. «Non conoscevo l'isola e non sapevo che in questo periodo avrei trovato solo una piccola bottega per i generi alimentari. Qui gli abitanti quando c'è bel tempo vanno a Trapani o a Favignana per fare la spesa. Provvederò a rifornirmi di tutto ciò che mi manca la prima volta che rientrerò a Palermo e tornerò con l'auto piena, che i miei genitori riporteranno indietro.

Prima di accettare ho riflettuto su Giada e ho pensato che fosse stato il destino, e magari Dio, a portarmi qui. L'ho detto al telefono mentre aspettavano la mia risposta e dall'altro lato chi attendeva mi ha risposto che soltanto per aver detto queste parole ero di certo la persona giusta.

La mia vita è cambiata in modo repentino. Qui o ci si adatta subito, o nulla. Si passeggia molto, si incontrano le persone che invitano per un caffè e quando arriva l'aliscafo ci si raduna tutti al porto: dalla mia casetta vedo sempre chi arriva e non sono mai sola».

Come trascorre, quindi, le giornate la professoressa Clemente? «Dalle 8.00 alle 14.00 sono in classe, poi vado a casa, guardo la tv, cucino, leggo i libri e al pc decido cosa preparare per la didattica. Si parla con il preside, che è sempre disponibile e lo è stato dal primo minuto, e il tempo passa... I familiari chiamano, e la sera si è soddisfatti di aver dato e ricevuto. Si può godere della pace dell'isola. Adesso ci sono anche degli amici che vorrebbero venire a trovarmi».

Il feeling con Giada è grande. «Lei vuole fare la maestra, ama la matematica e la grammatica. È brava. Forse anche la professoressa, ma rigorosamente a Marettimo. Il suo futuro lo vede qui, in quest'isola. Vuole viaggiare, sì, ma tornare qui. E come si poteva negarle il futuro e lo studio a casa sua? E se sta bene su un'isola una bambina perché non può farlo un adulto? Chissà se l'anno prossimo sarò assegnata ancora qui.... Gli abitanti sono calorosi, è gente accogliente».

Giuliana ha iniziato a insegnare con le GPS (Graduatorie provinciale per le supplenze) in provincia di Trapani, dopo essere stata segretaria in un'azienda assunta a tempo indeterminato part time. «Ho lasciato la sicurezza per il precariato – sorride – ma il lavora cambia e aiuta a formarsi.

Sono stata a Mazara del Vallo 15 giorni prima della chiusura per covid nell'anno scolastico 2019/2020 e ho sperimentato la DAD. Prima ero stata a Salaparuta, Poggioreale, Marsala e Alcamo».

In sostegno a Giada tutta la comunità di Marettimo si era fatta sentire prima della soluzione della vicenda, evidenziando che l'isola, per quanto bella e turistica nei mesi estivi, si trasforma in un territorio ultra-periferico nei mesi invernali, ma merita di sopravvivere come comunità, e l’istituzione scolastica è l’unica alternativa al mantenimento della comunità stessa.

Nella nota si evidenziava come il diritto allo studio di Giada sia stato garantito grazie alla tenacia dei suoi genitori, al supporto dell’assessore regionale all’istruzione, Mimmo Turano. Di certo la ragazzina non poteva viaggiare tutti i giorni con un aliscafo che parte alle ore 6.20 da Marettimo per rientrare da Favignana solo alle 16.30, senza avere più la forza e il tempo per studiare, come aveva evidenziato Cettina Spataro, operatrice turistica, ex assessore provinciale al Turismo e presidente della Solemar Eventi, con cui organizza da qualche anno il 'Marettimo Italian Film Fest'.

Oggi la vicenda è conclusa e rappresenta una speranza per il futuro, e per gli altri bambini, mentre l'isola si svela con le sue braccia accoglienti ridisegnando la vita degli insegnanti che hanno scelto Giada e una scuola sul mare.
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