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"Acquerelli": il nuovo cd di Citrolo e Triassi

Una chitarra acustica suonata con la tecnica del fingerpicking e gli straordinari fraseggi di un’armonica per un viaggio nelle tradizioni mediterranee

  • 22 febbraio 2011

Dopo l’esordio discografico di qualche anno fa con “Afterblues”, Davide Citrolo, chitarrista acustico dalle indubbie doti tecniche, torna con un nuovo album firmato insieme all’amico armonicista Leonardo Triassi. “Acquerelli”, questo il titolo dell’album (acquistabile a 12 euro on line sul sito ufficiale, www.ancecorde.it), è stato presentato sabato scorso all’interno del piccolo teatro del Centro Cast da Gattuso Musica (via Laurana 17, Palermo) dove i due musicisti si sono esibiti live durante lo show room di presentazione e torneranno a fare ascoltare la propria musica mercoledì 23 febbraio Al Vinile (via Selinunte 7, Palermo - ingresso libero) e giovedì 24 febbraio al Palab (piazzetta del Fondaco, Palermo - ingresso con tesseramento).

La loro è una musica che sembra sfuggire da qualsiasi catalogazione di genere e l’incontro tra i due strumenti, sottoforma di un vero e proprio dialogo, crea delle atmosfere molto suggestive, a cavallo tra sonorità blues tipiche del vecchio continente, la loro più grande passione, e sonorità folk, facendo respirare e assaporare, in chi li ascolta, la cultura, le tradizioni, i panorami, i suoni e i colori del mediterraneo, il nostro mare, le nostre terre, e non solo quelle. Si, perché molti sono anche i rimandi a terre e a luoghi lontani che ognuno di noi, pur non conoscendoli magari, può solo immaginare ascoltando le dodici tracce presenti in quest’album. Un immaginario collettivo, quindi, che ha ispirato anche un grande artista e pittore di origini siciliane, a molti sconosciuto, Enrico Cataldo, il quale, lasciandosi guidare dalle proprie sensazioni, ha dipinto una serie di acquerelli che risultano essere delle vere e proprie istantanee, impressioni visive tra immagine e suono. Un progetto questo, che risulta quindi inscindibile dal primo. Da qui, appunto, il titolo dell’album.



Nel brano “Pescatori” il duo diventa un trio con la partecipazione di Alfonso D’Amora, musicista napoletano, che mette a disposizione la sua tecnica di chitarrista fretless (chitarra dal manico liscio,senza tasti) creando suoni davvero suggestivi. Davide Citrolo ha studiato per anni da autodidatta le tecniche del fingerpicking e si è avvicinato alla composizione soltanto nel 2008, dal momento in cui ha capito, quindi, che tutti gli anni trascorsi ad ascoltare blues e serviti a affinare la sua tecnica chitarristica potessero finalmente essere utilizzati per trasportare le sue idee in musica, mondo che fino ad allora lo aveva visto come semplice cultore e attento esecutore. Nasce così il primo progetto Afterblues le cui tracce sono state utilizzate, in seguito, come soundtrack di un documentario sul mediterraneo. Leonardo Triassi, anch’egli autodidatta, è un armonicista che ha approfondito la studio dello strumento con diversi corsi di perfezionamento con moltissimi musicisti tra cui Carlos del Junco e Howard Levy. Negli ultimi anni ha avvicinato il suo strumento a generi come il jazz e la world music muovendosi così, con una certa scioltezza, in diversi “territori musicali”.

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