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Al Garibaldi "Assassina" di Scaldati

Balarm
La redazione
  • 29 gennaio 2007

Umili figure, personaggi di pura poesia, una vecchina e un omino, sono alle prese con i loro riti quotidiani in una casetta persa nel cielo dei ruderi, avvolti ognuno nella propria solitudine. Una notte come le tante altre di un tempo indefinito in un luogo sempre remoto. Sul muro i ritratti dei genitori di non si sa chi e di una misteriosa fanciulla; una creatura vaga fra i ruderi, una mosca, una gallina e un topo sono gli altri abitanti della casa. Stiamo parlando di “Assassina” di Franco Scaldati, spettacolo proposto dalla “Compagnia di Franco Scaldati” al teatro Garibaldi di Palermo (via Castrofilippo 30 alla Kalsa), dal 30 gennaio al 4 febbraio alle ore 21 (ingresso 10 euro). Il testo risale al 1985 ed è stato pubblicato nel volume “Il teatro del sarto” (UBU libri 1990), assieme ad altri tre classici del drammaturgo palermitano: "Il pozzo dei Pazzi", "Occhi" e "La guardiana dell’acqua".

La trasposizione in video di Gian Mauro Costa e Diego Bonsangue, prodotta da Raitre nel 1987, è stata premiata al Festival “Riccione TTVV”. Con Melino Imparato e Fabio Cangialosi, in scena ci saranno anche Serena Barone, Egle Mazzamuto, Marcello Adelfio, Massimiliano Carollo, Dario Enea e Rosario Sammarco. La messa in scena è firmata da Franco Scaldati, la scenografia è curata da Dario Enea e da Massimiliano Carollo, i costumi da Egle Mazzamuto. Sulla scena ciascun personaggio incontrandosi con l’altro cerca di escluderlo in una lunga ed estenuante sfida che li vedrà costretti ad accettare la convivenza o, forse, un rapporto di identità. Gli attori si abbandonano ad una sorta di trance teatrale che dall’assurdo ripropone la commedia dell’arte fino a passaggi di struggente lirismo. Le vocali sono ricami, la radio suona a suo piacere, il mondo intero è una scena comica che coinvolge ed avvolge pubblico ed attori. L'ingresso a tutti gli spettacoli è libero ma è necessario prenotarsi. Per le prenotazioni telefonare al numero 091.6167973.
mar.ter.

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