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Amici della Musica: il violino di Salvatore Accardo

  • 23 gennaio 2007

Classicismo e romanticismo insieme per il prossimo appuntamento della stagione serale degli Amici della Musica. Martedì 30 gennaio alle 21,15 presso il teatro Politeama Garibaldi di Palermo (piazza Ruggero Settimo) sarà la volta di un interessante appuntamento sia dal punto di vista interpretativo che sotto il profilo dell’esecuzione dei brani. Infatti, protagonisti di questo concerto saranno il violinista e direttore d’orchestra Salvatore Accardo e la prestigiosa Orchestra di Padova e del Veneto che daranno vita a un ventaglio di quattro pezzi musicali tutti incentrati su due capisaldi della musica classica e romantica come Mozart e Beethoven (ingresso per i non abbonati da 30 a 10 euro). Si parte con il "Concerto in La maggiore per violino e orchestra" Kv 219, di Mozart, si continuerà poi con l’esecuzione della "Romanza numero 1 in Sol maggiore opera 40 per violino e orchestra" di Beethoven, della "Romanza numero 2 in Fa maggiore opera 50" dello stesso autore e si concluderà con una delle pagine più famose della produzione mozartiana come la "Sinfonia numero 36 in Do maggiore" Kv 425. Quest’ultimo brano fu composto dal genio salisburghese nel 1783 durante un suo soggiorno nella città di Linz. Un brano scritto di getto che potrebbe essere nato sotto il pretesto di un’occasione festosa visto l’uso delle trombe e dei timpani che il compositore realizza nell’organizzazione narrativa del testo musicale. La sinfonia si apre con un tempo lento, una scelta che certamente risentì del forte influsso di Haydn.

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Una perfetta sintesi tra il violino e l’orchestra: questo il principale filo conduttore che sembra unire le scelte musicali di questo esibizione dove saranno esaltate le qualità di solista e direttore d’orchestra di un grande interprete, a livello internazionale come Salvatore Accardo. È passato molto tempo dal suo primo esordio a 13 anni con i "Capricci" di Paganini, da lì si è snodata una carriera che l’ha portato a collaborare con le grandi orchestre europee e americane, spaziando con un repertorio abbastanza vasto che va dalla musica barocca a quella contemporanea. Sia come solista e direttore ha portato nel mondo il talento interpretativo di stampo italiano. Tantissimi i premi ricevuti tra cui il prestigioso premio Abbiati per la critica italiana per le sue eccellenti interpretazioni. Ad accompagnarlo sarà la prestigiosa Orchestra di Padova e del Veneto proprio lo scorso anno ha compiuto quaranta anni di attività. Fondata nel 1966, rappresenta oggi una delle principali compagini orchestrali per l’esecuzione di musica da camera. Un’orchestra che ha dato vita e impulso alla vita culturale di tutto il Veneto, vantando collaborazioni importanti e celebri con grandi del concertismo internazionale come G. Gavazzeni, R. Goebel, C. Hogwood, T. Koopman, R. Lupu, M. Maisky, C. Melles, V. Mullova, A.S. Mutter, A. Nanut, M. Perahia, I. Perlman, J.P. Rampal, S. Richter, M. Rostropovich, N. Santi, J. Starker, R. Stoltzman, H. Szeryng, U. Ughi, S. Vegh, K. Zimerman. Importantissime anche le sue incisioni discografiche con numerose etichette iniziate nel 1987 e che continuano ancora oggi.

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