IL SOGNO ROSANERO

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Bologna-Palermo 1-1: una vittoria sfiorata

Ventiquattresima giornata, 13 febbraio 2005, Bologna-Palermo: 1-1

  • 14 febbraio 2005

Fino al fischio di inizio dell’arbitro Messina, un pareggio sul campo del Bologna sarebbe stato un risultato auspicabile e graditissimo a tutti i tifosi rosanero; le due vittorie contro Fiorentina e Juve hanno confermato il Palermo nella parte alta della classifica ma i rossoblu di Mazzone si presentavano alla vigilia di questo incontro con un bottino di 18 punti guadagnati nelle ultime 8 partite: la squadra più in forma del momento insieme all’Inter. Ma dopo aver assistito ai 90 minuti del match, il punto portato a casa da Toni e compagni lascia un po’ di rammarico, perché a Bologna il Palermo avrebbe potuto tranquillamente vincere. Guidolin torna nella città che gli ha dato grandi gioie e con la quale ha chiuso i rapporti in modo brusco e poco edificante: il tecnico rosanero, però, non si lascia condizionare e schiera una squadra a sorpresa: Morrone in panchina e gli esterni Santana e Grosso a centrocampo con una difesa a 3 composta da Zaccardo, Barzagli e Biava. Corini e Barone al centro con i soliti Brienza e Zauli a fare da spalla a Luca Toni.



La partita comincia e il Palermo dimostra subito di essere in palla, così come ha fatto in tutte le ultime gare disputate: la pressione sui portatori di palla rossoblu è alta e il possesso palla è praticamente tutto a favore dei ragazzi di Guidolin che prendono in mano le redini del gioco. La pressione diventa dominio quando il Bologna rimane in 10 per la giusta espulsione di Sussi (doppia ammonizione), reo di aver falciato Santana involato verso l’area. Un dominio sterile, ma solo fino alla mezz’ora circa, quando Corini va a calciare un calcio d’angolo dalla sinistra e il solito Luca Toni stacca più alto di tutti: la palla si insacca alle spalle di Pagliuca e il Palermo si porta in vantaggio. Il Bologna perde la testa: non riesce a reagire e i rosanero ne approfittano in più di un occasione, non riuscendo però, colpevolmente, a chiudere la partita: l’occasione più ghiotta è capitata sui piedi di Franco Brienza, splendidamente lanciato verso la porta avversaria da Zauli. Ma il furetto eroe di Palermo-Juventus si fa ipnotizzare da Pagliuca e, invece di tirare in porta, prova un dribbling che il portiere emiliano sventa senza problemi: il colpo del Ko è stato fallito. Nella ripresa Guidolin lascia negli spogliatoi Corini, già ammonito e un po’ nervoso, e inserisce Morrone.

Ma la mossa, purtroppo, risulta controproducente: il centrocampista calabrese mette in campo tutta la sua grinta ma non riesce a limitarsi, commettendo due falli vistosi ed ingenui che hanno costretto l’arbitro a riequilibrare l’incontro dopo venti minuti della ripresa: anche Morrone viene espulso e il Bologna si galvanizza. A suonare la carica per i rossoblu e Bellucci, completamente scatenato sulla fascia e dopo un paio di affondi innocui, un clamoroso buco nel centrocampo del Palermo da i là all’azione del pareggio dei padroni di casa. Tare riceve palla e lancia sulla sinistra proprio Bellucci che, al limite dell’area salta di netto Santana e mette in mezzo un pallone d’oro per la testa dello stesso Tare, lasciato indisturbato da una retroguardia colta di sorpresa: per l’attaccante albanese battere Guardalben è un gioco da ragazzi e il risultato torna in parità. Il Bologna, ovviamente, prova a spingere sull’onda dell’entusiasmo e sempre Tare fa venire i brividi a Guidolin colpendo la traversa pochi minuti dopo il pareggio. La sfuriata, comunque, si esaurisce qua e le due squadre terminano l’incontro accontentandosi di un punto ciascuno. Per il Palermo un occasione sprecata per agguantare la Sampdoria al quinto posto, ma il cammino positivo prosegue alla grande e le prossime due giornate prevedono due incontri casalinghi consecutivi contro Lecce e Roma. Per chi soffre di vertigini, attenzione alla classifica….

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