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"Brusio netlabel": una nuova realtà discografica

Una nuova etichetta indipendente di musica elettronica che nasce per dare spazio alle tante realtà di musicisti indipendenti che si autoproducono

  • 29 novembre 2009

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È nata in queste settimane a Palermo una nuova etichetta indipendente, una nuova speranza, parlando proprio in termini discografici, per coloro i quali non sono ancora riusciti a emergere o quantomeno fare ascoltare il proprio prodotto musicale che ormai da troppo tempo giace in qualche supporto digitale ormai impolverato e ascoltato da quei pochi amici e parenti che ne conoscono l’esistenza. La Brusio Netlabel, questo il nome scelto, si propone quindi di fare emergere dal sottosuolo cittadino, e non solo quello palermitano, quelle che loro stessi amano definire “farneticazioni di cantori elettronici” e promette a questi di diffonderle nel migliore modo possibile. Al momento il progetto viaggia soltanto on-line (da qui l’origine del nome), come i tantissimi altri progetti di questo tipo che è possibile trovare su Internet, e potrebbe trasformarsi in qualcosa di diverso negli anni, una solida verità.

Insomma, la "mission" è raccontare e raccogliere energie che hanno avuto solo sporadicamente modo di esprimersi pubblicamente, magari in alcune esperienze di avanguardia ed estremismo sonoro, e proiettarle in un percorso temporale continuativo. Alla ricerca, quindi, di tutti coloro che si definiscono sperimentatori, o, metaforicamente parlando, “violentatori di macchine”, utilizzatori di campionatori. L’etichetta nasce come contro risposta alla cultura mainstream delle grosse etichette ma allo stesso modo si schiera contro quelle etichette indipendenti che, creando dei veri e propri cliché musicali, ne stanno assumendo gli atteggiamenti. Brusio si dice pronta ad accogliere gli sperimentatori che guardano l’elettronica non solo come l’asse portante del circuito dancefloor, ma piuttosto come evento rumoroso capace di mettere in discussione l’esistente.



Dietro questo tipo di organizzazione si trovano alcuni musicisti che già da diversi anni orbitano all’interno della scena indipendente cittadina, come il bassista del gruppo punk Fograss, Fabio Lattuca, il cantante del gruppo metal Balatonizer e il cantante degli Airfish, band sperimentale, Piero Palazzo, che dichiarano: «La nostra etichetta vorrebbe mettere su una seria realtà della musica elettronica cittadina e non solo, creare un circuito attivo di scambi! Insomma rianimare un pò Palermo, che ormai langue da troppo tempo». Sul loro sito, http://virb.com/brusionetlabel, utile anche per carpire qualsiasi informazione sull’etichetta, è possibile ascoltare i primi artisti che sono entrati a far parte di questa realtà. Inoltre è già disponibile, e quindi scaricabile, la prima compilation ufficiale intitolata “Brusio Vol. 0”.

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