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Capodanno a Palermo: solo incertezze, gli operatori minacciano di rinunciare

Sono rimasti in sei a partecipare al bando per il Capodanno a Palermo: tra lentezze e incertezze i "finalisti" pensano a una ritirata e non si sa niente nemmeno del Natale

Eugenia Nicolosi
Giornalista e scrittrice
  • 19 dicembre 2017

C'è stato a Palazzo Ziino un altro step della lunga corsa all'organizzazione del Capodanno di Palermo, il secondo: la verifica della presenza dell'offerta economica da parte dei sei soggetti arrivati fin qui.

Si perché alcuni requisiti mancanti (buste non chiuse, tesorieri minorenni, progetti fallaci) hanno imposto alla Commissione di eliminare dalla "gara" quattro partecipanti e sono rimasti in sei: Palcoreale srl, Punto e a capo srl, Marcello cannizzo agency srl, Terzo millennio srl, Agave srl e Tecnoline service srl.

Manca ancora un terzo step: l'esame dei progetti che, a detta della Commissione, dovrebbe avvenire in tempi brevi anche se non si sa quanto siano brevi, se si tratta di ore o di giorni.

Allora durante la seduta del 19 dicembre, undici giorni esatti prima dell'evento che si dovrebbe essere organizzato, i rapprentanti delle associazioni e delle società hanno alzato la voce.

«Forse è il caso di rinunciare all'organizzazone del Capodanno perché non riusciamo ad avere tempi certi e oggettivamente ci mancano i tempi tecnici - affermano in coro - pensiamo, in tutta onestà, a fare tutti insieme un'azione forte e ritirarci».

Del resto, come si mette in piedi un Capodanno cittadino alla viglila delle vancanze di Natale? «Già è difficile avere risposte dai dirigenti della pubblica amministrazione in giorni normali - continuano - se manca una firma o manca un'autorizzazione chi troviamo negli uffici il 28 dicembre? Come facciamo? Siamo costretti a ritirarci».

Avvertendo una sempre più ampia distanza tra pubblica amministrazione e cittadino, gli operatori spiegano quali sono le criticità alle quali stanno andando incontro.

La prima è senza dubbio la sicurezza. Viste le norme antiterrorismo in vigore da quest'anno e visto che, sempre da quest'anno, spetta a loro la sicurezza dei cittadini per tutta la lunga notte di San Silvestro «Non dormiamo la notte pensando a tutto quello che, giustamente, dobbiamo mettere in piedi per garantire l'incolumità alle famiglie e ai ragazzi in giro quella notte. Una macchina enorme per la sicurezza che non possiamo iniziare a organizzare senza sapere a chi di noi spetta».

Secondo problema: gli artisti. Nei progetti presentati ci sono i nomi di alcuni artisti nazionali e internazionali che sono vincolati da accordi verbali e che stanno aspettando i tempi del Comune di Palermo per capire dove andare a lavorare «Se arriva una proposta concreta da altri operatori per il Capodanno in altre città è chiaro che, visto che mancano dieci giorni, accettano. Allora poi ci lamentiamo che altrove ci sono concerti più belli?».

«Per qualunque cosa c’è una perdita di tempo enorme - sottolineano gli operatori - il bando è scaduto il 10 novembre ma con tutto il bene he vogliamo alla città ci rendiamo conto che ogni anno peggiorano le cose».

D'altro canto la Commissione replica: «Noi ce la stiamo mettendo tutta ma neanche per noi ci sono le condizioni minime per lavorare - spiega il presidente Guttuso - non dipende da noi ma, per esempio, per avere una risma di fogli di carta dobbiamo scrivere e protocollare e aspettare».

«Da cittadino anche io sono arrabbiato perché mi aspetto una qualità della vita migliore - continua - da dipendente comunale cerco di fare il possibile per venire incontro a voi, io avrei messo l'avviso per il Capodanno i primi giorni di gennaio scorso per avere un anno di tempo utile»·

Intanto, i sei progetti rimasti in concorso adesso passano nelle mani del Rup (responsabile unico del procedimento) nell'attesa che anche i progetti di Natale vengano vagliati.

Dovevano essere allestiti in città dal 16 dicembre al 7 gennaio, gli operatori hanno presentato le loro idee ma al 19 dicembre ancora non hanno notizie.

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