Il concerto

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Chinese Stars, sonorità derivate a base di noise

Marcello Tortorici
Ospite
  • 24 maggio 2004

Ecco finalmente un imperdibile appuntamento per gli appassionati del rock più derivativo e noise-oriented. Martedi 25 maggio infatti l’appuntamento è con i Chinese Stars, che che saliranno sul palco dei Candelai di Palermo (via Candelai 65) alle 22.30 per un concerto organizzato dalla Doppio Zero Agency di Catania (ingresso 4 euro). I Chinese Stars nascono dalle ceneri di Arab On Radar e Six Finger Satellite, e prendono il nome dall'epidemia delle “Shuriken” scoppiata negli anni ‘80, quelle stellette puntute ninja che i ragazzini si lanciavano addosso imitando gli eroi di fumetti e cartoni, gettando nel panico genitori e autorità.

 E proprio questo pricipio intimidatorio viene ripreso nelle intenzioni della band che nel suo primo lavoro, l'ep a forma di stella ninja (!) “Turbo Mattress” (pubblicato da Skin Graft), dà vita ad un irresistibile miscela di abrasivo post punk e grezze asperità noise-rock che vanno ben oltre ogni paragone con i padri del genere, dai Chrome ai Public Image Limited, dai Pop Group ai Birthday Party. Il loro sound sintetizza perfettamente l'attitudine sia degli ex-Arab On Radar Eric Paul (voce) e Craig Kureck (batteria) sia dell' ex-Six Finger Stellite Richard Pelletier (basso), che aiutati dal chitarrista Paul Viera prendono dai primi la forza dirompente e disastrata del post punk e dai secondi le escursioni in territori punk-funk, approdando così ad una formula fresca e dirompente. La loro musica, incastrata tra l'incalzante groove basso-batteria e i deragliamenti chitarristici di taglio new wave, troverà sicuramente in ambito live la sua massima espressione, un motivo in più per non lasciarsi scappare questo show palermitano dei Chinese Stars.

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