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Classici e non solo nella prossima stagione del Biondo

Maria Teresa de Sanctis
Attrice, regista teatrale e scrittrice
  • 11 luglio 2005

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Uno scrittore è sempre al lavoro, anche quando non scrive, anzi, è in quei momenti che si definisce la sua prolificità a venire. Sì, perchè prepara, raccoglie elementi e suggestioni che poi lo condurranno alle nuove creazioni. E la stessa cosa potremmo dire riguardo le direzioni artistiche dei teatri: nonostante sembri che l’estate comporti per loro una stasi letargica, non è per nulla così. E a conferma di quanto le attività continuino incessanti, pur se a sipario chiuso, ecco infatti arrivare, dalla direzione artistica del Teatro Biondo di Palermo (via Roma 258) nella persona del regista Pietro Carriglio, il nuovo cartellone della stagione teatrale 2005 –2006, all’insegna del superamento dei generi (danza, musica, teatro classico, comico, ecc). Infatti, accanto alle tante proposte dei grandi della drammaturgia (Strindberg, Miller, Williams, Ibsen, Goldoni, Campanile, Pinter ecc), troviamo l’ultima creazione di Moses Pendleton, il leader del gruppo di danza dei Momix, “Sun flower moon”, in scena dal 3 al 14 maggio, spettacolari giochi di luce e dinamiche fantasmagoriche, con corpi che volano e nuotano nello spazio, si scompongono e si ricompongono, quali parti di un universo misterioso in cui gli elementi della natura fluttuano l’uno nell’altro; o anche “Voyage”, dal 16 al 18 maggio, con Ute Lemper, straordinaria interprete del musical e del cabaret berlinese, un vero e proprio viaggio attraverso un raffinato universo culturale: Kurt Weill, i Lieder di un’Europa a lungo dimenticata (quella slava, quella araba, quella ebraica), Jacques Brel e il tango d’autore.



Poi, fra le produzioni dello stesso Stabile palermitano, troviamo, rimanendo in ambito musicale, “Incantevole Rosalina”, dal 1 marzo al 23 aprile, con Rosalina Neri, regia di Pietro Carriglio, dove, attraverso un articolato repertorio di canzoni e scene del teatro musicale e dell’avanspettacolo, l’attrice restituisce al pubblico una delle più originali e inimitabili stagioni del teatro italiano; quindi ecco la farsa con “Palermo senza scena”, dal 28 aprile al 4 giugno al Teatro Bellini, di Pippo Spicuzza, uno spettacolo che coinvolge alcuni dei più rappresentativi interpreti della scena palermitana; troviamo invece il teatro dell’assurdo con il capolavoro “Il povero Piero” di Achille Campanile, un’altra regia di Carriglio, la più bella commedia del ’900 italiano, dal 4 al 15 gennaio; altre produzioni del Teatro Biondo sono poi l’”Alexandros”, uno spettacolo di Salvo Tessitore, dal 21 febbraio al 12 marzo presso l’Ex Deposito Locomotive di S. Erasmo, sulla figura mitica di Alessandro, ponte ideale tra Oriente e Occidente, seguito da “Bravo Bert” di Gabriello Montemagno, con lo stesso autore e Consuelo Lupo, il gioco della memoria condotto da due anziani ex-attori entrambi reduci da eventi teatrali degli anni Sessanta e Settanta, dal 15 marzo al 7 maggio nella Sala Strehler, e “Se questo è un uomo” di Primo Levi, regia di Franco Però, data da definire, che chiude l’elenco delle opere realizzate dallo Stabile palermitano, al quale occorre però aggiungere i due spettacoli in tournèe: “Girotondo” di Schnitzler, in giro dal 24 gennaio al 12 marzo, e “Assassinio nella cattedrale” di Thomas Stearns Eliot, dall’8 aprile al 14 maggio, entrambi con la regia di Carriglio.

La stagione invece si apre con “Il padre” di Strindberg, dal 16 al 27 novembre, regia di Massimo Castri, con Umberto Orsini, Manuela Mandracchia, una coproduzione Emilia Romagna Teatro Fondazione – Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna; poi, dal 30 novembre al 11 dicembre, “Improvvisamente l’estate scorsa”, di Tennessee Williams, regia di Giuseppe Patroni Griffi, con Rossella Falk, Laura Marinoni, una produzione Teatro Eliseo; quindi non poteva mancare il grande Eduardo nazionale con “Napoli milionaria!”, dal 18 al 29 gennaio, regia di Francesco Rosi, con Luca De Filippo, una produzione Compagnia di Teatro di Luca De Filippo – Mercadante - Teatro Stabile di Napoli; ancora l’immancabile genio di Goldoni con “La trilogia della villeggiatura”, dal 1 al 12 febbraio, regia di Luca De Fusco, con Lello Arena, Gaia Aprea e Max Malatesta, una produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Stabile di Catania; quindi “Uno sguardo dal ponte” di Miller, dal 15 al 26 febbraio, regia di Giuseppe Patroni Griffi, con Sebastiano Lo Monaco, una produzione Sicilia Teatro; poi “La donna del mare” di Ibsen, dal 1 al 12 marzo, regia Mauro Avogadro, con Elisabetta Pozzi, una produzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino; mentre dal 4 al 9 aprile, “Tradimenti” di Pinter, regia di Cesare Lievi, con Massimo Popolizio, una produzione CTB Teatro Stabile di Brescia – Teatro Eliseo; e poi dal 19 al 30 aprile, ecco “Delitto e castigo” da Dostoevskij, di e con Glauco Mauri, una produzione Compagnia Glauco Mauri e Roberto Sturno. Insomma, un cartellone variegato per una stagione che si preannuncia interessante.

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