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Dal cucchiaio allo yacht: Makio Hasuike, Industrial Designer

  • 19 aprile 2005

Gli appuntamenti della Galleria Expa di Palermo si susseguono e non si somigliano. Ora è il turno del design contemporaneo, con la mostra dedicata a Makio Hasuike e visitabile fino al 24 aprile (via Alloro 97, tutti i giorni tranne il lunedì ore 10-13, 16-24, ingresso libero). Lo conosciamo tutti in realtà senza saperlo. È l’autore della valigette in plastica che ogni studente ha posseduto e che è stata copiata da molti. È il volto del rinnovo della marca Ariston, con la quale collabora da oltre 30 anni. È il progettista del portascopino “Cucciolo” che fa ormai parte della collezione permanente del MoMA a New York.

Dopo la laurea ottenuta alla University of Arts of Tokyo nel 1962, lavora per Seiko progettando orologi per i Giochi Olimpici di Tokyo del ’64. Dopo un viaggio in Europa, approda a Milano nel 1964 dove collabora con Rodolfo Bonetto prima di aprire il proprio studio nel 1968. Collaborando con numerose aziende italiane e straniere affronta tutte le scale, dal cucchiaio allo yacht, e tutti gli ambiti: industrial design, grafica, packaging, mostre. Il passo successivo lo farà nel 1982 con la creazione dell’azienda MH WAY che gli permette di controllare l’intero ciclo del prodotto dalla progettazione alla commercializzazione. In oltre 30 anni di attività ha accumulato i riconoscimenti fra cui il Compasso d’Oro e la Medaglia d’oro alla Triennale.

La mostra in un allestimento curato da Marika Hasuike, figlia dell’autore, presenta circa cento oggetti che si distinguono per leggerezza e funzionalità e riflettono la filosofia del designer convinto del ruolo sociale del design, soprattutto nella collaborazione con la grande industria. In occasione della mostra Makio Hasuike ha anche tenuto una conferenza, organizzata dal Dipartimento di Design di Palermo, in cui ha presentato egli stesso i suoi numerosi progetti, raccontando con grande semplicità la sua esperienza. Per informazioni potete visitare il sito www.expa.org

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