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Il Festino con i fondi di Agenda 2000

Balarm
La redazione
  • 18 luglio 2005

«La premiata ditta Cammarata-Rampello trasforma le politiche culturali in un carrozzone mangiasoldi e ci propina il Festino più caro della storia». Lo hanno denunciato mercoledì 13 luglio nel corso di una conferenza stampa Marco Assennato, Antonella Monastra e Giuseppe Di Lello, rispettivamente segretario provinciale e consiglieri comunali di Rifondazione Comunista. «Alla già non indifferente spesa dichiarata dal sindaco – spiega Marco Assennato - vanno aggiunti altri 950.000 euro per incarichi artistici e strutture tecniche-audio, video, illuminazioni. Si arriva così all’astronomico costo totale di 2.888.448, 21 euro. Al danno, poi, si aggiunge la beffa: per progetto artistico, allestimenti scenografici e musiche, che sono uguali all’anno scorso, i palermitani pagano due volte».

«Se tutto ciò non bastasse – affermano Antonella Monastra e Giuseppe Di Lello - registriamo un’ulteriore aggravante: per il Festino sono stati impegnati 492.260 euro di fondi di Agenda 2000. Denaro utilizzato in modo indebito perché dovrebbe servire a finanziare investimenti stabili o infrastrutture e non singoli eventi». «Per tutte queste ragioni – aggiungono gli esponenti del Prc - Rifondazione comunista chiede le immediate dimissioni di Davide Rampello che, per un progetto artistico che è una fotocopia di quello dello scorso anno, incassa 90.000 euro». «Il Prc – concludono - manderà tutta la documentazione relativa al Festino all’Unione europea per l’utilizzo indebito dei fondi di Agenda 2000».

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