IL SOGNO ROSANERO

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Il Palermo nel 2004: molto rosa e poco nero

  • 29 dicembre 2004

Con la vittoria per 3-0 sul Cagliari il Palermo ha concluso, nel migliore dei modi, un 2004 denso di emozioni e soddisfazioni, che ha visto il ritorno nella massima serie dopo 31 lunghissimi anni. Un ritorno da protagonista, che vede ora la sqadra di Guidolin al quarto posto in campionato, e con una rosa che ha a disposizione ancora ampi margini di miglioramento. E pensare che il 2004 non era iniziato nel migliore dei modi. La squadra rosanero, guidata in serie B da Baldini, era ai vertici della classifica ma stava attraversando un periodo negativo, complice un vistoso calo di forma. I risultati e le prestazioni erano deludenti e, dopo la sconfitta interna per 2-0 ad opera della Salernitana, Zamparini esonera l’allenatore, sotto gli occhi stupefatti di giornalisti e tifosi. Al suo posto arriva l’ottimo Guidolin che riesce a dare alla squadra equilibrio e gioco. Dopo quattro giornate torna la vittoria e da quel momento è una continua ascesa: il Palermo appare nettamente superiore a tutte le altre squadre, vince e segna tanti gol con altrettanta semplicità. La squadra è costruita per far pervenire palloni all’ariete Toni, il quale sfrutta a meraviglia gli assist di Corini, dei Filippini e di Gasbarroni per andare a segno per ben 30 volte. Tutto questo fino a quello storico 29 maggio, giorno di una promozione che sembrava ormai annunciata, dopo la quale è esplosa una festa incontenibile per le vie della città e che è continuata per giorni e giorni. All’ultima giornata, con il gol del palermitano Vasari, sembra concludersi nel modo più romantico, una stagione strepitosa di serie B, con il Palermo regina di campionato e Toni capocannoniere.



Dopo la promozione ci si aspettava qualcosa in più dalla campagna acquisti. Si sono fatti grandi nomi: Burdisso, Chevanton, Frey e persino Tevez, il nuovo asso argentino, ma la storia calcistica del Palermo è troppo poca cosa per attirare giocatori affamati di vittorie. E così i grandi nomi hanno scelto le grandi squadre e dalle nostre parti sono arrivati giocatori privi della fama di campioni ma di ottima qualità. L’attesissimo campionato di serie A, dopo una lunghissima fase di preparazione, ha regalato molte soddisfazioni: i risultati prestigiosi ottenuti sui campi difficili di Milano, Torino e Roma, aggiunti al quarto posto in campionato, fanno si che di Palermo ora si parli anche in termini calcistici, non di una provinciale che lotta per la salvezza, ma come di una realtà che si sta affermando sempre di più. In casa rosanero nessuno però osa sbiilanciarsi. La salvezza sembra essere ancora considerato l’unico obiettivo e forse anche i tifosi dovrebbero fare altrettanto, perché il campionato è ancora lungo e perché tutto può accadere. Ma avere 4 giocatori nel giro della nazionale (Toni, Zaccardo, Barzagli e Barone) è una cosa che riempie di orgoglio. La giusta coreografia di tanti successi è data dal pubblico sempre numeroso e caloroso, sia in casa (con i suoi 32 mila abbonati) che in trasferta, dove spesso si registrano spostamenti di massa, che vanno ad aggiungersi ai tanti immigrati sparsi nel nord Italia. Un pubblico quindi sempre presente e colorito, con i suoi slogan e striscioni divertenti, e sorpattutto mai violento o protagonista di scontri.

In casa rosanero, invece, molte sono state le polemiche sollevate da Zamparini nei confronti di Guidolin, relativamente all’utilizzo degli argentini Santana, Gonzalez e Farias. Zamparini li vorrebbe vedere in campo, ma Guidolin ha già la sua squadra titpo e la sta portando avanti come è giusto che sia. Il presidente prima rinnova il contratto all’allenatore, poi afferma che a fine stagione lo manderà via, poi di nuovo fa pace e si rimangia tutto. Guidolin dal canto suo, risponde con i risultati e va avanti per la sua strada. Nella fase di mercato di gennaio Farias dovrebbe fare ritorno in patria e al suo posto Foschi sta trattando per un giovane attaccante. Di Santana e Gonzalez si è parlato di prestito, ma fino ad oggi ci sono state tante parole e pochi fatti. Di sicuro c’è una cosa: questo 2004 resterà nella memoria di tutti come un anno trionfale ed indimenticabile.

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