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La Galleria d'Arte Moderna ha trovato casa

  • 4 dicembre 2006

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La riapertura della Galleria d’Arte Moderna presso il Complesso di Sant’Anna di sabato 2 dicembre, con il nuovo allestimento della collezione permanente del museo dopo i novantasei anni di "cattività" presso gli esigui spazi del Ridotto del Teatro Politeama invia Turati (nati come provvisori ma divenuti sede definitiva per quasi un secolo) è stato sicuramente l’evento cultural-mondano dell’anno. Vip, semivip, esponenti del mondo della cultura e dei media scelti dal sindaco come testimonial della Galleria nel mondo sono stati riuniti sabato pomeriggio in un vernissage mondano, dopo il quale il Sant’Anna è stato aperto alla città in notturna, in una sorta di "notte bianca" che ha visto migliaia di palermitani in coda per poter entrare.

Fermo restando che la speranza è che quegli stessi palermitani alla Galleria (che non scappa, rimane lì e fino al 6 gennaio pure a ingresso gratuito) ci tornino, e che frequentino di più anche le mostre e le altre iniziative culturali e artistiche della città a prescindere dagli "eventi", la nuova Galleria d’Arte Moderna costituisce di sicuro un momento importante per la città, e dopo decenni di trascuratezza ormai era proprio l’ora di offrire alle centinaia di opere, dipinti e sculture della sua collezione, che si estende dal XIX secolo alla prima metà del Novecento, una sede degna, spazi ampi, un serio progetto scientifico e un allestimento articolato.



Il percorso espositivo si articola su tre piani ed è suddiviso in sezioni. Si parte, con impatto fortemente scenografico, dall’“Arte alle grandi esposizioni: il genere storico nei formati monumentali”, segnato dai gradi quadri di fine Ottocento di Giuseppe Sciuti e le statue di De Lisi e Rutelli; si prosegue con “Il ritratto tra Neoclassicismo e Romanticismo”, “Il lungo tramonto della mitologia classica”, “la celebrazione di Garibaldi tra storia e mito”, per giungere a uno dei pezzi forti della collezione, le opere del paesaggista siciliano dell’Ottocento Francesco Lojacono, a cui già l’anno scorso era stata dedicata una mostra di grande successo, evento in anteprima per far conoscere i nuovi spazi del Sant’Anna.

Il primo piano raccoglie opere di stampo verista, seguite da quelle della sezione “Estetismo ed esotismo tra Ottocento e Novecento”; grande spazio ai maggiori esponenti dell’arte siciliana come il paesaggista Antonino Leto, Michele Catti ed Ettore De Maria Bergler, che segnano il passaggio dal XIX al XX secolo. Al secondo piano, infine, spiccano alcuni capolavori come "Il Peccato" (1909), quadro simbolista di Franz von Stuck, la "Femme aux gants" (1901) di Giovanni Boldini o Gli scolari (1927-8) di Felice Casorati, tutte opere acquistate alle varie Biennali veneziane. È il piano dedicato, infine, al Novecento italiano, con Carrà, Severini, Pirandello, Cagli, e alla scuola siciliana dagli anni Venti ai Quaranta, con in testa il gruppo dei Quattro (Guttuso, Franchina, Barbera, Lia Pasqualino Noto), a cui è dedicata una delle ultime sale del percorso.

Ne viene fuori l’immagine di una collezione ricca, visto anche che si è potuto aumentare il numero delle opere esposte, circa 200, rispetto alla vecchia sede. Le aree per la didattica, la caffetteria e il ristorante, il bookshop, la sala convegni ne fanno infine un museo completo in ogni suo aspetto, in linea con i trend contemporanei. Non vogliamo dirvi di più, per lasciare il gusto di scoprire il museo, che merita sicuramente più di una visita, e che dovrebbe divenire per studenti, appassionati, studiosi ma, più in generale per tutti, un luogo familiare. Speriamo che, passato il clamore dell’evento, questo auspicio possa avverarsi.

La Galleria d'arte moderna sarà aperta per tutto il periodo natalizio, ogni giorno, escluso il lunedì, dalle 9.30 alle 17.30, orario in cui potrà essere effettuato l'ultimo ingresso. I visitatori avranno tempo fino alle 18.30 per visitare le sale espositive.

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