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Le Moli Ajala, lo struggimento del desiderio

Maria Teresa de Sanctis
Attrice, regista teatrale e scrittrice
  • 21 dicembre 2004

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Un rosso inquietante nelle immagini opache sospese nello spazio: un preciso cerchio (di struggimento…) quello formato da alcune fotografie, altre invece disposte linearmente, sempre a mezz’aria, dove l’oggetto del desiderio è sfuggente, come se ritratto a sua insaputa, cogliendone quell’attimo privato che tanto racconta, in contrapposizione poi con altre immagini ancora, nitide stavolta, disposte lungo le pareti, e in un formato assai differente. Tutto è significante di qualcosa, come in una rappresentazione teatrale. E d’altronde del racconto di un’altra rappresentazione si tratta, dove è assai stimolante notare come le tre forme espressive (foto, video, teatro) rimandino l’una all’altra in un reciproco riferirsi senza soluzione di continuità, quasi a rappresentare quel “prima” dal quale tutto poi ha avuto origine, e cioè il video e le emozioni da questo suscitate, raccontate dal sensibile occhio del fotografo.

L’allestimento di cui parliamo è quello della mostra di foto d'arte create da Salvatore Le Moli Ajala, dal titolo “Cinquantadue fotogrammi su Franco Scaldati”, inaugurata lo scorso 18 dicembre alla Galleria del Pensionato San Saverio di Palermo (via Giovanni Di Cristina 39, telefono 091.6546264). L'esposizione, curata da Silvana Montera e visitabile fino al 22 gennaio (dal lunedì al venerdì ore 10/14 ed il sabato ore 10/14), racconta la scrittura scenica di “Grazia“, un testo inedito di Scaldati presentato in video a Padula 2004 per “Le opere i giorni”, Triennale d'Arte contemporanea diretta da Achille Bonito Oliva. E “Grazia”, oltre all’ambientazione al centro sociale San Saverio di Palermo, contesto nel quale si svolgono i fatti documentati, è il soggetto principale della mostra e del catalogo. Le immagini di Salvatore Le Moli Ajala segnano un percorso attraverso il quale, parallelamente alla scena stessa, confondendo realtà e finzione, emerge, per successive trasparenze, un ritratto di Scaldati drammaturgo ed attore colto attraverso un momento della sua poetica.



Le foto qui esposte sono state eseguite durante tre sessioni di prove, due relative alla realizzazione del video ed una terza su richiesta del fotografo. Dalle sue parole poi (riportate all’interno del catalogo della mostra) scopriamo come, sia il non conoscere il testo, che la suggestione del luogo dell’ambientazione del video abbiano creato il desiderio di far rilevare, mettendoli in relazione, “il dentro ed il fuori”, come se fossero parte integrante del “testo” fotografico. Quindi accanto a sequenze nelle quali sono le risonanze poetiche e teatrali a vibrare, ve ne sono delle altre che evidenziano la distanza da tutto ciò, confermandosi in tale contrasto con l’unicità della drammaturgia di Scaldati. Gli attori della pièce, che completa la trilogia sulla Vanità insieme a “Lucrezia” e “Stella”, sono Franco Scaldati, Valentina D’Agostino e Fabrizio Romano. «Questa raccolta di fotografie nasce da un percorso particolare - dice Silvana Montera – da una parte l'invito al fotografo a realizzare alla Galleria San Saverio una sua personale e dall’altra l’interscambio culturale creatosi fra l'Ersu e le altre realtà del quartiere Albergheria: il Centro sociale San Saverio (ricco di attività sociali) e l'associazione Teatro di Franco Scaldati (che opera presso il Centro sociale) a proposito delle riprese di un video che Scaldati stava realizzando per “Le opere e i giorni” (un incontro poi fra il fotografo e Scaldati ha fatto convergere i due progetti».

Salvatore Le Moli Ajala, laureato in Architettura a Palermo, città dove vive e lavora (ma è nato a Caltanissetta), inizia a fotografare alla fine degli anni Ottanta con immagini sull’ambiente, quindi si dedica a foto di architettura (sue immagini sono state pubblicate su riviste specializzate) per arrivare negli ultimi anni alla foto d’arte. Negli anni Novanta fonda a Palermo l’associazione culturale Photografia, in cui espongono fino al ’98 autori italiani e stranieri; nel ’95 per il comune di Palermo in “Sord-nud”, rassegna d’arte contemporanea, dispone la sezione fotografica. Presso la facoltà di Architettura di Palermo ha tenuto un corso di Cinema e Fotografia nel biennio 2000 – 2002 e inoltre collabora con la casa editrice Sellerio. La sua ultima esposizione è in “Resti o te ne vai?”, alla galleria San Saverio, mentre la penultima personale, è “Passato prossimo” alla Libreria del Mare.

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