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Melissa P., le avventure estreme di una sedicenne

  • 21 novembre 2005

Melissa P.
Italia,2005
Di Luca Guadagnino
Con Geraldine Chaplin, Maria Valverde, Letizia Campa, Fabrizio Sacchi

Probabilmente in molti conosceranno le vicissitudini di Melissa P., la sedicenne catanese che nel 2003 fece scandalo con la pubblicazione del suo diario, intitolato “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire”, in cui confessava le sue esperienze sessuali piuttosto estreme. Il libro conquistò l’attenzione di un milione di italiani, mossi più che altro dalla curiosità nei confronti dell’argomento, tanto che la sua autrice è diventata assai famosa e sta conquistando anche i lettori europei. Ebbene a due anni dall’uscita del libro, arriva nelle sale il film, fortemente voluto da Francesca Neri che lo ha scelto come sua prima produzione, insieme al marito Claudio Amendola. Affidato alla regia del semiesordiente Luca Guadagnino e “rinnegato” dalla stessa autrice, il film narra le vicissitudini di un’adolescente che, suo malgrado, si ritrova a vivere situazioni piuttosto bizzarre per una sedicenne. A cominciare dalla famiglia. Melissa vive insieme alla madre e alla nonna a Catania, vicino il mare. Il padre invece lavora in India e quindi è lontano dalla famiglia. La giovane Melissa, come tutte le sedicenni, ha una cotta per un ragazzo e sogna un amore romantico, come nelle migliori favole. Ma ben presto i suoi sogni da ragazzina verranno infranti dall’aspetto più duro e insensibile dell’amore, fino a fare scattare in lei il desiderio di non soffrire più e di trovare qualcuno che possa amarla senza approfittare di lei. E così iniziano le sue vicissitudini, fedelmente annotate su un diario che per strane ragioni finisce per essere letto da chiunque!



Come tutti i film liberamente ispirati ad un romanzo, anche questo presenta parecchie incongruenze, sia nella trama che nel messaggio. Mentre nel libro la figura di Melissa appariva più abbandonata a se stessa, confusa, alla ricerca forsennata di qualcosa che potesse dare un senso alla sua vita, nel film, Guadagnino, autore della sceneggiatura, ha voluto dare spazio anche ad altri aspetti. A cominciare dalla madre, una donna che sembra appena uscita dalla pubblicità, incapace di notare i cambiamenti della figlia, e che si ostina a trattarla da bambina. Del tutto nuova invece è la figura della nonna, con la quale Melissa ha un bellissimo rapporto, forse proprio quello che non riesce ad avere con la madre. E poi ci sono i compagni di scuola, le amicizie e tutte quelle piccole cose che fanno parte del mondo adolescenziale. Proprio per questo il film risulta meno ossessivo, ma più ampio, per molti versi più delicato, meno scabroso. La stessa Melissa è una figura forte quasi padrona della sua vita e delle sue scelte, desiderosa più di vendetta che di amore. Tuttavia l’intera pellicola risulta poco convincente, troppo poco credibile, e troppo artificiosa. Si ha proprio l’impressione di trovarsi di fronte all’ennesimo film che cerca di sfruttare un argomento assai di richiamo per portare nelle sale più gente possibile, senza però lasciare un segno tangibile e degno di nota. Facile quindi immaginare la curiosità di un pubblico, prevalentemente giovanile, che desidera trasformare in immagini quello che già nel libro era descritto con minuziosa fedeltà. Unica nota positiva è l’attrice spagnola Maria Valverde, diciannovenne, vincitrice di un Goya (l’oscar del cinema spagnolo), capace di essere ingenua e maliziosa allo stesso tempo, proprio come il personaggio richiedeva.

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