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Musicisti dell’Est per l’Orchestra Sinfonica

  • 5 marzo 2007

È un ponte tra Ottocento e Novecento la scaletta dei brani in programma per il prossimo appuntamento musicale della stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana previsto il prossimo 9, 10 e 11 marzo, rispettivamente alle 21,15, alle 17,30 e alle 11, al teatro Politeama "Garibaldi" di Palermo (piazza Ruggero Settimo). Si comincia con l’esecuzione del poema sinfonico di Richard Strauss "I tiri burloni di Till Eulenspiegels". Fu scritto nel 1895 adattando, alla figura letteraria dello scanzonato burlone Till Eulenspiegels, la forma musicale del rondò classico, il giusto espediente narrativo per raccontare musicalmente la stupidità del protagonista. A seguire verrà proposto al pubblico il "Concerto per violoncello e orchestra opera 85" di Edward Elgar. Questo brano fu composto nell’estate del 1919 ed eseguito, per la prima volta, nell’autunno dello stesso anno dalla London Symphony Orchestra alla Queen Hall. Questa pagina musicale è divisa in quattro movimenti e costituisce l’ultimo grande lavoro orchestrale di Elgar, che dopo la morte della moglie, chiuse la sua carriera. A concludere il ventaglio di proposte musicali sarà "La tragèdie de Salomè" di Florent Schmitt, un’opera nata inizialmente come un melodramma che fu rielaborata in una versione orchestrale dallo stesso Schmitt ed eseguita per la prima volta nel 1811. La sua struttura interna è composta da un preludio in cui è descritto "Il giardino di Erode", di una "Danza delle perle" nella quale Salomè cerca di sedurre Erode, di una parte intitolata "Gli incantesimi di mare" e infine della "Danza di Salomè".

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Direttore della compagine orchestrale siciliana sarà Juraj Valčuha, maestro di origine slovacca che ha compiuto i propri studi tra Bratislava e San Pietroburgo. Nel 1998 una borsa di studio gli consente di trasferirsi a Parigi dove frequenta il corso di direzione d’orchestra al Conservatoire National Supèrieur di Parigi con Janos Furst. Dal 2003 al 2005 è stato direttore assistente presso l’Orchestre et Opera National de Montpellier, nel contempo ha lavorato con l’Orchestre National de France, l’Orchestre Philarmonique de Radio France e con altre prestigiose ensemble musicali. Recenti i suoi successi nella conduzione della "Boheme". Per la stagione 2007/2008 lo vedremo dirigere, tra le altre, l’Orchestra della Rai di Torino e la Filarmonica di Londra. Eclettico solista al violoncello sarà David Geringas, al suo attivo un repertorio musicale che spazia dal barocco alle tendenze contemporanee. Ha studiato a Mosca dal 1963 al 1973 con il grande Rostropovich e nel 1970 ha ricevuto la medaglia d’oro e il primo premio al concorso "Tchaikovsky". Dal 2000 è insegnante presso la "Hochschule Hanns Eisler" di Berlino e professore emerito del Conservatorio "Tchaikowsky" di Mosca. L’artista ha suonato con i Filarmonici di Berlino e Monaco, con il Gewandhaus di Lipsia e con pressoché tutte le orchestre sinfoniche della Radio tedesca, le più prestigiose orchestre austriache, la Philadelphia Orchestra, la Chicago Symphony e la Sinfonica Giapponese, collaborando con direttori quali Charles Dutoit, Simon Rattle, Christof Eschenbach, Vladimir Fedossejev Krzysztof Penderecki, Wolfgang Sawallisch, Esa Pekka Salonen.

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