IL SOGNO ROSANERO/2

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Netta disfatta contro una squadra più forte

  • 18 dicembre 2006

ROMA - PALERMO 4 - 0
ROMA: Doni, Panucci, Mexes, Chivu (43' st Rosi), Tonetto, De Rossi, Pizarro (47' st Virga), Taddei, Perrotta (1' st Cassetti), Mancini, Totti. In panchina: Curci, Montella, Defendi, Okaka. Allenatore: Spalletti.
PALERMO: Fontana, Zaccardo, Barzagli, Biava, Pisano, Corini (29' st Brienza), Guana, Caracciolo (29' st Di Michele), Simplicio, Bresciano, Amauri (47' st Parravicini). In panchina: Agliardi, Tedesco, Dellafiore, Cassani, Parravicini. Allenatore: Guidolin.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
RETI: 44' pt Mancini, 11' st Totti (rig), 38' st Mancini, 46' st Totti.
NOTE: al 42' espulso Simplicio per doppia ammonizione. Ammoniti: Panucci, Amauri, Pisano, Mancini, Simplicio, Bresciano. Angoli: 6-4 per la Roma. Recuperi: 3' pt e 3' st.

La bellezza del calcio sta nella sua imprevedibilità, nel fatto che basta un solo episodio per condizionare l’esito di un’intera gara, mentre a volte un pizzico di fortuna in più può risolvere situazioni molto complicate. Ma quando ci troviamo di fronte a risultati così netti come un 4-0, è difficile appellarsi agli episodi e alla sfortuna, è difficile non ammettere che l’avversario è stato più forte. Tuttavia questa volta ci concediamo questa piccola divagazione sul tema perché, pur ammettendo che la Roma ha meritato di vincere, ci sono episodi che hanno condizionato il morale dei giocatori in modo spropositato, fino ad alterare l’esito della gara.



Dopo la brillante partita con il Livorno, dopo l’eliminazione in Coppa Uefa, il Palermo va a Roma con l’obiettivo di perseguire il suo cammino in campionato: visto e considerato che la qualificazione in Champions non dovrebbe essere un problema, perché non provare a fare qualcosa di più? L’idea di un secondo posto che eviterebbe i preliminari di Champions comincia a stuzzicare l’ambiente già da qualche tempo. Guidolin tenta l’esperimento: Caracciolo (reduce da una brillante prova in Coppa Uefa contro il Celta Vigo) accanto ad Amauri in attacco e Di Michele in panchina. Ma la Roma mostra subito la sua forza, andando al tiro con estrema facilità, grazie agli inserimenti di tutti i suoi giocatori che sono ben piazzati e riescono sempre a proseguire le azioni d’attacco con costanza.

L’azione più ghiotta della Roma arriva al 17’ quando Mexes colpisce il palo di testa con Fontana già battuto. Poi il Palermo prende le misure, la gara si fa più equilibrata e bella. La partita viene animata da due gol annullati, uno per parte. Al 24’ annullato un gol a Panucci che nel colpire di testa ha atterrato Biava. Pochi minuti dopo annullato uno splendido gol ad Amauri che, secondo l’arbitro, ha spinto Mexes. Decisione piuttosto discutibile che ha fatto saltare i nervi all’intero staff. Poi al 44’ arriva il gol della Roma, grazie ad un tiro dalla distanza di Mancini, potente e preciso, che si infila in rete.

Nella ripresa il Palermo si rende pericoloso più volte. Bella la girata in area di Amauri che finisce di pochissimo a lato. Poi la Roma raddoppia grazie ad un calcio di rigore un po’ troppo generoso concesso per un fallo di Pisano su Taddei. Totti dal dischetto non sbaglia e fa 2-0. è difficile trovare la forza per reagire quando tutto sembra andare al contrario, ma il Palermo non demorde e al 16’ si mangia le mani quando Caracciolo, da ottima posizione, spedisce malamente alto il pallone. Avrebbe potuto essere lo stimolo per riaprire la partita, ed invece la gara a poco a poco si spegne.

Guidolin cerca di dare una svolta e sostituisce Corini e Caracciolo con Brienza e Di Michele, ma i cambi sono troppo tardivi ed arrivano quando tutta la squadra è ormai demoralizzata e non gioca più. Anzi la Roma dilaga con Mancini e Totti (aiutato dalla netta deviazione di Biava), ed il risultato assume proporzioni gigantesche. Nel finale arriva anche l’espulsione di Simplicio per somma di ammonizione a dare un ulteriore colpo alla squadra. Finisce 4-0 ed ancora una volta Guidolin dimostra di soffrire oltremodo il gioco di Spalletti che già due anni fa con la sua Udinese impose un sonoro 5-1 al Barbera. Inutile sottolineare la supremazia della Roma che ha creato occasioni da gol con continuità ma se c’è una colpa che possiamo dare al Palermo è quella di non avere saputo reagire agli episodi contrari. Certo fa male vedersi annullare un gol così bello, ma una grande squadra si vede anche da questo.

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