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Palazzo Steri: per tre giorni visite gratis

Visite gratuite per tre giorni allo Steri e alla Cappella dei Falegnami. Dal 17 al 19, un weekend di convegni, incontri e di cultura per “Le Vie dei tesori"

Balarm
La redazione
  • 17 ottobre 2008

I versi dei “fondatori” della letteratura italiana risuoneranno allo Steri, l’edificio che custodisce sette secoli di arte e storia della Sicilia e che nel soffitto della Sala Magna offre un esempio eccezionale di mescolanza tra civiltà islamica e cristiana. Infatti, sarà proprio lo Steri, oggi sede istituzionale dell’Università degli studi di Palermo, il protagonista del quarto e ultimo week end della manifestazione “Le Vie dei tesori”.

Il palazzo di piazza Marina sarà, così visitabile gratuitamente per tre giorni, senza bisogno di prenotazione. Da venerdì 17 settembre a domenica 19, dalle 10 alle 17,30 (ultimo ingresso alle 17, piazza Marina 61), sarà dunque possibile ammirare i loggiati, la Sala Magna, la Sala delle Armi, la Sala delle Capriate, la Vucciria di Renato Guttuso. E negli stessi giorni e con gli stessi orari, sarà aperta al pubblico gratuitamente anche la Cappella di San Giuseppe dei Falegnami, nell’ex Convento dei Teatini, oggi sede della facoltà di Giurisprudenza (via Maqueda 172).
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Si tratta di un gioiello barocco nel cuore del centro storico, un oratorio interamente coperto di stucchi con putti, festoni, medaglioni, cornici e affreschi tardo-settecenteschi. La decorazione delle pareti fu affidata a Giuseppe Serpotta, fratello del più noto Giacomo. Un’iniziativa che prelude all’apertura definitiva al pubblico della Cappella, a partire da lunedì 20 settembre (con biglietto d’ingresso), gestita dalla società Federico II.

Durante il week-end, inoltre, saranno due gli eventi organizzati allo Steri: il primo quello di venerdì 17, con inizio anticipato alle 17 (senza prenotazione), durante il quale si terrà l’incontro sul tema “In Sicilia è nata la poesia. Ecco i versi dei ‘fondatori’”: un omaggio alla Scuola poetica siciliana, tassello fondante della letteratura italiana, a cui è stata dedicata una triade di volumi Meridiani, appena pubblicata, a cura del linguista Giovanni Ruffino, a lungo preside della facoltà di Lettere di Palermo. I versi di Iacopo da Lentini, Guido e Odo delle Colonne, Cielo D’Alcamo, Giacomino Pugliese, Federico II, risuoneranno nella Sala Magna. A presentarli, assieme a Ruffino, il preside della facoltà di Lettere della Sapienza di Roma, Roberto Antonelli, curatore del primo volume.

Poi, sabato 18, alle 18 (prenotazioni fino a venerdì 17, dalle 9 alle 19, al numero 199.446150), saranno i tornei d’arme, le scene dell’Antico testamento, le immagini cavalleresche, le battaglie dei poemi omerici, i protagonisti dell’incontro su “Il soffitto della Sala Magna, un’opera da toccare con mano”. Grazie a un sistema di rilevazione e informatizzazione delle immagini, curato dai dipartimenti di Rappresentazione e Ingegneria informatica dell’Ateneo, sarà inoltre possibile un viaggio virtuale nel soffitto tardotrecentesco della Sala Magna, una straordinaria galleria di immagini. Per gustare meglio il racconto, i partecipanti sono invitati a portare con sé un binocolo.
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