IL SOGNO ROSANERO

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Palermo-Cagliari 3-0: si chiude un anno da incorniciare

Sedicesima giornata, 19 dicembre 2004, Palermo-Cagliari 3-0

  • 22 dicembre 2004

Il 2004 sta per terminare: a Palermo le prime giornate di freddo sono arrivate in ritardo, ma appena in tempo per creare la giusta atmosfera quando mancano pochi giorni al prossimo Natale. Un altro anno lasciato alle spalle, dunque, un anno che i tifosi del Palermo non dimenticheranno mai. Dopo la storica promozione in Serie A conquistata il 29 maggio, la formazione allenata da Guidolin si è lanciata con entusiasmo in una sfida tanto difficile quanto affascinante: quella di far valere i colori rosanero anche in uno dei campionati più difficili del mondo. Una sfida che, dopo queste prime sedici giornate, il Palermo sta vincendo. Dopo le prime grandi soddisfazioni arrivate sui campi di Inter, Juventus e Roma, la squadra del presidente Zamparini è riuscita a mettere sotto l’albero di Natale un regalo che nemmeno il tifoso più sfegatato avrebbe osato immaginare fino a poco tempo fa: il quarto posto in classifica. Il regalo è stato scartato con qualche giorno di anticipo rispetto alla notte del 24; domenica 19, in uno stadio Barbera stracolmo di gente, si è giocato il posticipo del sedicesimo turno: in campo Palermo e Cagliari, due neopromosse che si sono ritagliate uno spazio importante tra le cosiddette grandi del campionato. Il Palermo veniva dalla meritata sconfitta subita a Verona contro il Chievo e a rendere l’ambiente ancora più voglioso di riscatto ci aveva pensato, come sempre, Maurizio Zamparini: il presidente, infatti, aveva detto: “…perderemo anche contro il Cagliari perché loro segnano 3 gol a partita e noi no…”.



Non lo pensava davvero il patron rosanero, ma sperava che le sue parole avessero effetto sui giocatori: forse, però, non si aspettava una risposta come quella che Corini è compagni gli hanno dato sul campo. Il Palermo ha disputato una partita praticamente perfetta, impedendo agli avversari di ragionare, aggredendoli fin dai primissimi minuti di gioco e creando occasioni a ripetizione grazie ad un gioco fluido e spumeggiante. Zauli Brienza e Toni hanno voluto dimostrare di non essere inferiori al tanto temuto tridente avversario formato da Zola, Langella ed Esposito ed hanno trascinato la squadra verso una vittoria netta e mai messa in discussione da un Cagliari frastornato e privo di idee. Dopo un tiro calciato a lato da Toni e una percussione sbagliata da Brienza, il primo gol arriva al termine di una splendida azione partita dai piedi di Zaccardo: il difensore lancia un pallone in area verso Toni che, di prima intenzione, smarca col tacco l’accorrente Zauli. Il fantasista scarica un sinistro potente e preciso alla destra del portiere Iezzo che può soltanto guardare il pallone insaccarsi alle sue spalle. Un gol bellissimo e meritato. Il Cagliari vorrebbe reagire ma il Palermo non ha alcuna intenzione di lasciarglielo fare; infatti, passano solo 5 minuti e arriva il raddoppio: Toni, sempre lui, riceve uno splendido pallone da Zauli e, nel tentativo di incunearsi in area, il pallone gli sfugge giungendo sul piede sinistro di Brienza che trafigge nuovamente l’estremo difensore avversario.

E non è finita; la formazione sarda sembra un pugile stordito dai colpi dell’avversario e il Palermo, mai così cinico e spietato, mette a segno il colpo del definitivo KO: a soli due minuti dal raddoppio, Eugenio Corini batte uno dei suoi soliti calci piazzati imbeccando alla perfezione Luca Toni lasciato colpevolmente solo a centro area dalla spaesata difesa rossoblu: il bomber rosanero colpisce di testa e mette la palla in rete per la terza volta. Tre gol in sette minuti: il pubblico del Barbera esplode in una gioia incontenibile e alla fine del primo tempo sommerge di applausi i propri beniamini al rientro negli spogliatoi. Nella ripresa la partita non cambia direzione: il Palermo ha la vittoria in pugno e riesce ad amministrare il gioco con tranquillità. Nel Cagliari entra Suazo che dimostra tutte le sue potenzialità riuscendo soltanto a far rimpiangere il suo mancato impiego dall’inizio da parte della tifoseria sarda. Una partita quasi perfetta, quidni: unico inconveniente, le ammonizioni di Zauli, Corini e Grosso che, diffidati, saranno costretti a saltare la trasferta in casa della Reggina in programma il prossimo 6 gennaio. Ma la gioia per il quarto posto conquistato non consente di pensare a questi dettagli negativi: per il Palermo e per i suoi tifosi si avvicina la fine di un anno da incorniciare. Buone feste a tutti, dunque, e… appuntamento al prossimo anno.

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