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Palermo ecologica: il piano regolatore tra mare e verde

La "Palermo 2025" punta alla valorizzazione delle risorse ambientali e alla mobilità dolce: spazio ai pedoni in via libertà, no alla creazione della nuova tangenziale

  • 5 ottobre 2015

Un nuovo piano regolatore che guarda al futuro, per la precisione a quello prossimo: “Palermo 2025” si propone di trasformare nel giro di un decennio il capoluogo siciliano in una città moderna, vivibile, che sa far fruttare le sue risorse naturali, che riutilizza e non spreca.

Le parole d’ordine sono moderne e accattivanti: si parla di “green way”, ovvero di recupero e potenziamento delle aree verdi e degli spazi urbani esistenti e di mobilità a basso impatto ambientale.

Si parla anche di “blue way”, di riscoperta e recupero della costa, di depurazione del mare e della costruzione di vie d’acqua per la mobilità. Le linee ispiratrici del nuovo piano sono semplici: stop all’utilizzo di nuovo suolo, un trasporto pubblico che punta tutto sui tram.

I numeri sono i seguenti: 210 nuove aule scolastiche, 29 chilometri di nuove linee di tram, 145 chilometri di piste ciclabili, 1100 ettari di verde e il recupero di tremila alloggi da recuperare per ovviare all'emergenza abitativa di una città in crescita.



In linea con le direttive europee, che promettono incentivi alla mobilità dolce, le linee del tram sono il vero punto forte dell’intero programma: con tre linee quasi completate e una quarta ricavata senza ulteriori binari sfruttando le linee 2 e 3, l’amministrazione ha già messo in cantiere altre tre linee.

Via Libertà diventerà (quasi) pedonale: resteranno aperte al traffico e al parcheggio le corsie laterali, mentre l’area centrale sarà destinata ai binari del tram e verranno allargati i marciapiedi.

Per quanto riguarda il potenziamento delle vie marittime è stata confermata l’idea di un collegamento che da Sferracavallo tocchi Mondello, il porto centrale, Acquasanta e Bandita e che, nelle intenzioni dell’Amat, dovrebbe arrivare fino a Terrasini e quindi, all’aeroporto di Punta Raisi.

No secco alla costruzione della seconda tangenziale da un miliardo di euro che avrebbe dovuto potenziare viale Regione siciliana, arteria che sarà invece implementata dall’eliminazione di tutti gli incroci e i semafori e dalla creazione di sette nuovi sovrapassi e dalla rotonda di via Perpignano.

Nel progetto sono previsti anche nuovi parchi urbani, che saranno creati rivalutando il verde esistente: 11mila ettari, tra cui anche fondo Luparello. Approvato dalla Giunta il 1 ottobre, lo schema verrà adesso inviato in Consiglio comunale. Dopo l'ok, l’Amministrazione avrà tre anni di tempo per redigere il Piano regolatore generale dettagliato che dovrà essere poi approvato dalla Regione.

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