IL SOGNO ROSANERO/2

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Treviso-Palermo 2-2: troppa confusione e poche idee

Dodicesima giornata, domenica 20 novembre 2005, Treviso-Palermo 2-2

  • 21 novembre 2005

TREVISO (3-5-2): A. Zancopé, L. Gustavo, M. Cottafava, A. Giuliatto, F. Galeoto (37' st Chiappara), F. Parravicini, F. Gallo, A. Pinga, A. Dossena, F. Reginaldo (44' st Filippini), L. Beghetto (22' st Filippini). A disp.: S. Handanovic, R. Chiappara, A. Filippini, R. Anderson, R. De Martino, D. Fava Passaro, E. Filippini. All: Alberto Cavasin.
PALERMO (3-4-3): M. Guardalben, G. Biava (14' st Gonzalez), L. Rinaudo, A. Barzagli, M. Ferri (40' st Zaccardo), S. Barone, E. Corini, F. Grosso, A. Caracciolo, F. Brienza, S. Makinwa (29' pt Codrea). A disp.: M. Andujar, C. Zaccardo, M. Bonanni, M. Gonzalez, P. Codrea, K. Conteh, P. Accardi. All: Luigi Del Neri.
Marcatori: 2’ pt F. Reginaldo, 6’ pt F. Reginaldo, 28’ pt M. Ferri, 24’ st F. Brienza.
Ammoniti: F. Galeoto.
Arbitro: Antonio Giannoccaro (Lecce).

Torna il campionato, dopo la sosta per la Nazionale, ed il Palermo, reduce dall’immeritata sconfitta interna con la Sampdoria, va a Treviso per affrontare una squadra ripescata in serie A all’ultimo minuto (per le ben note vicende giudiziarie delle squadre promosse sul campo), penultima in classifica, con soli 5 gol all’attivo e nessun risultato utile tra le mura amica. Tutto farebbe pensare che questa è la partita migliore per i rosanero per risollevare la china, ed invece, come spesso accade a questa squadra quanto affronta formazioni di bassa classifica, la partita assume connotati abbastanza diversi da quelli sperati e si finisce per accontentarsi di un pareggio. Del Neri, costretto a rinunciare a Terlizzi e Santana infortunati, decide di stravolgere formazione e modulo, e schiera un insolito 3-4-3 con Biava difensore centrale insieme a Barzagli e Rinaudo, Ferri sulla fascia destra e Brienza dietro le due vere punte Caracciolo e Makinwa. In porta si rivede Guardalben, tornato in campo dopo il lungo infortunio. Ma dopo appena 88 secondi il Treviso del neoassunto Cavasin passa inaspettatamente in vantaggio, con un gol del brasiliano Reginaldo, abile a sfruttare un disimpegno sbagliato di Biava, ed insacca con un bel tiro angolato imprendibile per Guardalben. Ti aspetti la reazione del Palermo ed invece è ancora il Treviso a proporsi e al 6’ ancora Reginaldo sfrutta l’ennesimo assist involontario di Biava e mette la palla dentro per il 2-0. La partita si mette tutta in salita.



La squadra di Del Neri sembra aver accusato parecchio il colpo, l’inferiorità numerica a centrocampo impedisce ai rosanero di trovare sbocchi offensivi e le due punte sono spesso isolate. Al 19’ una punizione di Grosso viene sventata miracolosamente da Zancopé che toglie la palla dall’incrocio dei pali. Ma al 24’ i padroni di casa sfiorano il colpo della capitolazione con Galeotto, fermato dalla provvidenziale uscita di Guardalben che gli chiude lo specchio della porta e devia angolo. Al 28’ azione insistita di Brienza (migliore in campo dei rosanero) che serve una palla d’oro a Caracciolo. L’attaccante fa partire un tiro pulito e preciso che però finisce sul palo e sulla ribattuta si avventa Ferri che mette in rete la palla che riapre la partita. Del Neri capisce che questo modulo non va affatto bene e al 29’ toglie Makinwa per Codrea, ristabilendo parità numerica a centrocampo.
Nella ripresa la musica però non cambia. Infatti il Treviso, sfruttando la velocità di Reginaldo, mette in apprensione la difesa del Palermo e sfiora il colpo del 3-1 quando al 11’ un colpo di testa di Gustavo finisce sul palo. Poi Del Neri toglie il disastroso Biava per far posto a Gonzalez e proprio dai piedi dell’argentino arriva l’assist che permette a Brienza di pareggiare. Grande merito va dato a Barzagli che ruba palla a centro campo e serve il libero Ginzalez.

L’assiste per Brienza non è certo dei migliori e difatti il fantasista è costretto a prendere la palla in scivolata, facendo partire un diagonale che passa sotto le gambe di Zancopè, di un difensore e di Barzagli e finisce in rete. Si ristabilisce così la parità. Il Palermo addirittura fallisce la possibilità di andare in vantaggio quando un colpo di testa di Barone finisce di poco a lato, con il portiere battuto. A questo punto le due squadre non osano più di tanto e si accontentano di un pareggio che forse serve poco ad entrambe ma per quello visto in capo sembra il risultato più giusto. Di sicuro non è stata una bella partita. Colpa del modulo nuovo? O colpa solo degli errori difensivi che hanno condizionato la gara? Del Neri avrà ancora molto da lavorare per cercare di risolvere i problemi di questa squadra che solo quando gioca al massimo riesce ad ottenere dei risultati. L’assenza poi di un finalizzatore come era Toni lo scorso anno sicuramente si fa sentire, ma se Caracciolo è costretto a prendere palla a centro campo per non rimanere isolato dal resto del gioco, chi li deve fare i gol?

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