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Monumentale e iconica: la Tonnara di Favignana torna in attività dopo 12 anni

Attraverso il decreto sulla Campagna di pesca che assegna alla Tonnara delle Egadi una quota indivisa di 84,69 tonnellate, si potrà dar luogo al decollo produttivo

Balarm
La redazione
  • 10 maggio 2019

Si torna a calare le reti della Tonnara fissa a Favignana, dopo che l'isola delle Egadi è stata inclusa tra i sei soggetti autorizzati a ricevere le indicazioni delle quote affidate.

Attraverso il decreto sulla Campagna di pesca che assegna alla Tonnara delle Egadi una quota indivisa di 84,69 tonnellate, si potrà dar luogo al decollo produttivo reso possibile anche grazie alla storica famiglia Castiglione.

L'azienda "Nino Castiglione", con una produzione annua di oltre 100 milioni di scatolette, è il primo produttore italiano di tonno in scatola a marchio privato per la grande distribuzione nazionale.

L'azienda, che opera dal 1933, rappresenta una realtà industriale prestigiosa, dotata di moderni stabilimenti, impianti produttivi all'avanguardia, laboratori per il controllo qualità, linee di confezionamento e organizzazione logistica.

Al suo interno la lavorazione del tonno è realizzata esclusivamente da maestranze locali (235 dipendenti) che realizzano il prodotto finito, in un contesto da sempre vocato alla pesca del tonno, secondo i metodi dell'antica tradizione siciliana.

L'intero processo produttivo, dall'approvvigionamento della materia prima al confezionamento, è interamente tracciabile e certificato, così da poter fornire tutte le informazioni sul tipo di tonno utilizzato, la zona di pesca, il metodo di cattura.

Non solo impresa: anche arte, cultura, ambiente, storia e comunità per l'edificio ottocentesco che la famiglia Florio prese in affitto nel 1841 per la mattanza e che fece ampliare, dopo aver comprato le isole di Favignana e Formica, nel 1874, dall'architetto Giuseppe Damiani Almeyda.

Oggi è riconosciuto come il primo del suo genere: qui fu inventato il rivoluzionario metodo della conservazione del tonno sott'olio dopo la bollitura e inscatolamento.

Nei primi decenni del Novecento la famiglia Florio, il più grande gruppo industriale e finanziario siciliano, fallì ma lo Stabilimento Florio rimase produttivo passando di mano in mano fino agli imprenditori genovesi Parodi (Giovan Battista e Vittorio) che proseguirono l'attività e che ancor oggi gestiscono il marchio "Tonnare Florio".

«Attraverso un programma dettagliato, sarà possibile integrare tutte le componenti di carattere produttivo, ambientale, turistico, culturale, antropologico e storico, perché per noi il tonno non è solo un prodotto ittico ma è una civiltà», ha detto l'assessore regionale per la Pesca mediterranea, Edy Bandiera, che questa mattina ha presieduto una seduta straordinaria del Consiglio regionale della Pesca, che il governo Musumeci ha tenuto proprio nell'Isola delle Egadi.

Tra le iniziative messe in campo dall'assessorato, la costituzione di un tavolo tecnico tra Regione, Dipartimento della Pesca Mediterranea e comune di Favignana, che coinvolge tutte le associazioni del mare, le istituzioni di ricerca, la Guardia Costiera di Trapani, l'Ispra, Legambiente, l'Osservatorio delle politiche turistiche del Mediterraneo, i tre assessorati di riferimento per il tonno (Beni culturali, Territorio e turismo).

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