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Monumenti nascosti sotto gli occhi di tutti: in pieno centro a Palermo l'antico tempietto

In via Principe di Scordia poco prima di arrivare in via Cavour, si trova sulla sinistra un luogo di culto poco noto a cittadini e tour operator: il Tempietto della Pace

Giusi Lombardo
Cercatrice di monumenti
  • 28 gennaio 2019

L'edificio in via Principe di Scordia

In questi giorni, esattamente il giorno 27 di gennaio, ricorre la festività di Sant'Angela Merici, fondatrice nel 1533 della Compagnia delle Dimesse di Sant'Orsola, comunemente conosciuta come "delle Orsoline".

A Palermo, in via Principe di Scordia poco prima di arrivare in via Cavour, sulla sinistra si trova un luogo di culto poco noto: il Tempietto della Pace.

A questo è annessa da molti anni una scuola materna ed elementare ed oggi funge anche da Pensionato Universitario.

Conosco bene quegli ambienti, nei quali ho trascorso parte della mia infanzia, frequentando qui sia la scuola materna che parte di quella elementare.

E ricordo bene come si celebrava la ricorrenza della fondatrice il 27 di gennaio di ogni anno, nel giorno della morte della Santa.

Per noi bambini era una grande festa, prima tutti impettiti nel vasto e gelido salone innanzi alla direttrice che recitava il suo annuale discorso. Ma poi liberi di scorrazzare prendendo parte al buffet preparato per l'occasione.

Tuttavia, poiché mi risultava curioso che il sito fino alla seconda metà degli anni Sessanta venisse identificato come "delle Sacramentine", ne ho ricercato la storia.

Eccola, qui di seguito. Nel 1888 lo zelo del sacerdote Francesco Russo volle istituire anche a Palermo una sede dell'opera religiosa dell'adorazione perpetua di Gesù nel Santissimo Sacramento dell'Eucaristia.

Trovò il favore della signora Francesca Damanti che offrì la sua casa di via Principe di Scordia per questo fine.

Il canonico Russo fu direttore della fondazione delle Sacramentine fino alla sua morte ed i suoi funerali si celebrarono in questa chiesa (diversa dall'attuale aspetto) nel 1890.

Successivamente, nel 1912, le poche Sacramentine rimaste si fusero con le Orsoline che si insediarono nel sito.

Ma pochi anni dopo, nel 1915, le Sacramentine si staccarono in modo definitivo e in seguito, nel 1920, l'edificio fu rimaneggiato praticamente in toto ad opera dell'architetto Pietro Scibilia.

Invece il nome di "Tempietto della Pace" fu attribuito prima del 1912. Poi, nel 1916, la struttura venne ampliata per l'interessamento del Cav. Giglio.

Il Tempietto della Pace, negli anni precedenti al trasferimento conclusivo delle Sacramentine, ospitava l'Associazione delle Signore Adoratrici del Santissimo Sacramento, come testimonia una medaglia dell'epoca che ha principalmente contribuito a dare spunto alle ricerche di questa storia, ormai quasi del tutto dimenticata.

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