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Natale in giro per la Sicilia tra borghi e presepi: sette posti che non puoi perdere

Dal mare alla montagna sono tanti i borghi dell'isola con rappresentazioni suggestive, tutte da vivere. Ecco solo alcune delle esperienze da fare in Sicilia

Giovanna Gebbia
Esperta di turismo relazionale
  • 10 dicembre 2022

La Natività di un'edizione passata del Presepe Vivente di Pollina

Natale, tempo di presepi è l'occasione giusta per visitare posti unici come i borghi, scenari perfetti per queste rappresentazioni che in Sicilia abbondano un po' in ogni piccolo centro abitato in un intero territorio diviso tra mare, collina e montagna.

Ecco solo alcune proposte ma impossibile mettere tutte ...però il pretesto giusto per farsi un'idea e scoprirne altri sull'isola. Saliamo in montagna nello scenario delle Madonie a quota 1.147 metri nella cornice medievale del borgo di Petralia Soprana, borgo tra i più belli 2018, da 14 edizioni è possibile immergersi in una rievocazione originale e fuori dagli standard.

Non a caso il Presepe d’InCanto, è il titolo che meglio descrive questo evento, che nasce nel 2006 da un’idea dell’artista sopranese Leonardo Bruno, pensato per essere un passaggio dentro del significato del Natale grado di rendere lo spettatore partecipe emotivamente dentro l'installazione immersiva che lo circonda.
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Un ideazione per comunicare il significato autentico della vita e del Natale e, dall’altro, interpretare la memoria dei sensi e delle percezioni del territorio circostante.

Una narrazione sulla Natività in modo del tutto innovativo e tecnologico, che avvolge i visitatori in un mondo magico, d'incanto appunto, dentro paesaggi e storie in video-mapping, luci, musiche, suoni ed effetti speciali. un vero e proprio viaggio sul senso della vita, sospeso tra poesia e bellezza, innovazione e tradizione, arte e riflessione.

Sede dell'ambientazione è lantica chiesa di Sant'Antonio, oggi Aula polifunzionale, accanto la biblioteca.

Dalle Madonie ai nebrodi ci immergiamo nella magia del Presepe Vivente di Montalbano Elicona, premio presepistico regionale quale Miglior presepe vivente in Sicilia, che coinvolge tutta la comunità del borgo, piccolo gioiello anch'esso tra i più belli d'Italia, un piccolo popolo che recita ed è il vero protagonista dell'evento.

La rappresentazione è ambientata tra i vicoli e i cortili del centro storico, con una rievocazione di atmosfere che catturano lo spettatore e lo portano in un viaggio a ritroso nel tempo e nella Storia.

Nel quartiere Serro è un susseguirsi di antichi mestieri e tradizionali che rimandano a secoli di patrimonio. Ai piedi del castello vibra tutto un insieme di rappresentazione di vita, in questo borgo montano circondato dalla natura, e immerso nella magnificenza della sua bellezze.

Cambiamo scenario e scendiamo a valle nello straordinario territorio degli Iblei, andiamo a Ispica. Il presente vivente di Ispica è tra i più coinvolgenti tra quelli siciliani, giunto al traguardo dei 25 anni, ideato nella cornice delle antiche grotte rupestri, ci si addentra per circa un kilometro e mezzo di percorso animato da 130 figuranti, che culmina nell'"Anfiteatro della Natività", il grande teatro di pietra, che si apre ad arco davanti agli spettatori, dove, al termine di un percorso geologico, storico, artistico e naturalistico della durata di un'ora, Giuseppe e Maria duetteranno in dialetto siciliano antico.

Musica ed antichi mestieri, tra cultura siciliana ed archeologia, un teatro a cielo aperto con sette scene intervallate da 40 mestieri tradizionali. la manifestazione diventa un'occasione per la conoscenza del territorio, della città e degli altri suoi tesori, del paesaggio naturalistico circostante unico al mondo.

Dal siracusano al nisseno dove il filo conduttore della natività si snoda a Sutera, nell'antico quartiere del Rabato ai piedi del monte S. Paolino. Un'occasione per immergersi nella, storia antica di Sicilia. Il quartiere infatti, è ciò che resta della dominazione araba, qui ha mantenuto quasi intatta l’antica struttura dei sobborghi arabi che in arabo si chiamano proprio rabad. L'impianto urbano delle case addossate l’una all’altra e il dedalo dei vicoli rivela l'origine degli antichi suq e casbah.

Si entra nei 40 quadri viventi che si aprono ai visitatori e che conducono fino alla scena della finale della sacra famiglia, un repertorio di botteghe e antichi mestieri tradizionali, ai quali viene associato il folklore di canti e nenie popolari dagli storici cantori e da uno degli ultimi cantastorie Nonò Salamone che interpretano la tradizione musicale storica.

Il presente è allestito e curato nei dettagli degli abiti come di tutti gli attrezzi dopo uno studio di filologica intrapreso con la ricerca del museo etnoantropologico M.E.S. inaugurato nel 2013. La manifestazione è giunta quest’anno alla XXIII edizione, tra le strette viuzze, illuminate da suggestive torce e falò, case ormai disabitate, fanno da scenario a un presepe molto particolare, è inserito nel REI, registrato eredità immateriali.

A Bronte invece è possibile vedere l'esposizione permanente dei Presepi. Un percorso veramente unico dove si possono ammirare circa 500 Presepi Artistici, una collezione che è come un giro per il mondo tra l’arte e la tradizione del Presepe. Ci sono i presepi del continente africano scolpiti in legno, quelli del continente americano sono originali e diversi mettendo in evidenza le differenze culturali della popolazione.

Non mancano nemmeno i presepi asiatici come quelli del Medio Oriente che raccontano i diversi modi di interpretare la natività in territori di radice mussulmana e ovviamente è ricca è la presenza di quelli europei Per l’Italia la presenza di artisti e artigiani che mettono in evidenza la tradizione secolare del presepe, che trova in alcune regioni e città un patrimonio culturale identitario.

Diversi quelli provenienti dalla Sicilia e a questi si uniscono i Bambinelli e le Madonne in Ceroplastica, un’arte quasi scomparsa che risale al Medioevo fino alla fine dell’Ottocento specialmente per oggetti e figure di tipo religioso. La ceroplastica è ben diversa dagli oggetti di cera prodotti oggi a livello commerciale.

A Santo Stefano di Camastra torna una bella e tradizionale abitudine. Parliamo del grande presepe natalizio in ceramica che viene allestito e rimane visitabile dal 25 novembre 2022 al 6 gennaio 2023 all'interno della fabbrica Le Terrecotte del Sole, che quest'anno viene aperta per l'occasione alle visite guidate.

E riapre anche la piccola Betlemme di Pollina riapre duqnue le sue porte per tre giorni di tour e di degustazioni, invitando tutti a gioire del tempo natalizio e ad approfittare di questo periodo dell'anno per aprire i propri cuori a una nuova rinascita.

Il percorso presenta nuovi angoli e nuovi quadri. Sono un centinaio quest'anno le comparse interessate che sono pronte ad accogliere tutti i visitatori con un caldo sorriso. Un percorso fatto di antichi mestieri, antichi luoghi e antichi sapori che permettono a tutti di fare un tuffo nel passato per rivivere le piccole cose di cui oggi non godiamo più
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