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Nell'anno di Palermo Capitale il Pride dura tutta l'estate: eventi fino a settembre

La parata sarà il 22 settembre ma già dal mese di giugno il coordinamento invita l'intera città a partecipare agli eventi del "Palermo Pride Fest"

Balarm
La redazione
  • 25 giugno 2018

Uno scatto de LaMiK, icona del Palermo Pride, in piazza Magione a Palermo

Un lavoro sul territorio che si svolge ogni giorno dell'anno, da diversi anni, ma che nel mese di giugno raggiunge il suo apice: il coordinamento Palermo Pride ha diffuso il programma del Pride 2018 che tra lo spostamento della parata e altre iniziative, si profila unico nel suo genere.

Infatti il coordinamento ha scelto di spostare il tradizionale corteo a settembre: sabato 22 sarà la parata che invaderà le strade di Palermo e che probabilmente sarà accompagnato da un grande Village, per sottolineare l'importanza che questo 2018 sta avendo per la città.

E poi dibattiti, feste, incontri, mostre, concerti che già dalla metà di giugno aprono le danze a un percorso culturale e sociale che il coordinamento ha chiamato "Palermo Pride Fest" e che si intende come un cammino "verso il pride 2019".

L'anno prossimo infatti ricorre il cinquantesimo anniversario dei moti di Stonewall: il 28 giugno 1969 davanti il bar Stonewall Inn di New York centinaia di omosessuali si sono, per la prima volta, ribellati ai soprusi delle istituzioni, delle mafie e delle forze dell'ordine.

L'anno dopo, nel 1970, per le strade della grande mela ha avuto luogo il primo vero corteo dell'orgoglio gay o, in inglese, Gay Pride.

Per questo motivo il coordinamento ha scelto di diffondere già adesso la data della parata 2019: venerdì 28 giugno. Si, per la prima volta si farà di venerdì e non di sabato in occasione della commemorazione.

«Le esistenze e le identità non conformi, fino a 49 anni fa, erano libere di esprimersi solo all'interno di fragili aree franche, finché pian piano non crebbe la consapevolezza e con essa l'orgoglio, un orgoglio che cresceva di giorno in giorno e che, nella notte dei Moti di Stonewall, esplose abbattendo quelle quattro mura e propagandosi in un'onda d'urto così forte che ha scosso il mondo intero» Spiega Daniela Tomasino, Portavoce del Coordinamento Palermo Pride.

«I moti di Stonewall hanno dimostrato come non ci possa essere repressione che possa soffocare quello che siamo - continua - Oggi più che mai, in Italia, con i continui attacchi alle minoranze, occorre alzare lo sguardo con ancora più fierezza, ancora più orgoglio e ancora più fermezza nello schierarsi contro una politica che, giorno per giorno, letteralmente, sta dando prova di non voler essere portatrice di un cambiamento volto all'inclusione di tutte le favolose differenze di cui la nostra società è piena».

E torniamo appunto ad oggi: un fittissimo programma estivo scandirà il tempo di Palermo fino alla parata del 22 settembre.

A cominciare dalla mostra "Catherine Opie, The human landscape" allestita ai Cantieri culturali alla Zisa fino al minifestival "Palermo Pride Suona - Orgoglio in piazza" nei giorni del 28 e 29 giugno (per non far passare inosservata la ricorrenza).

In questi due giorni si alternano momenti di riflessione, come l'incontro con Porpora Marcasciano (Mit) "l'aurora delle trans cattive" al Teatro Garibaldi, a momenti di divertimento, come i dj set a cura di diversi party designer o ancora la musica dal vivo di band locali (Agnello, No hay problema).

Altri incontri durante la lunga stagione del Pride: per esempio apertitivi, dibattiti o ancora presentazioni di libri come "Leggere Mieli oggi", un incontro e un dibattito che partono dal libro "Elementi di critica omosessuale" al Montevergini il 25 giugno alle 18.

Organizzare la parata oltre la stagione dei Pride e posticiparla a settembre significa anche dare vita a un intero mese all'insegna delle rivendicazioni Lgbtq+: a settembre sono infatti previste due importanti manifestazioni nazionali che sono “Educare alle Differenze” e il convegno dell'Associazione Italiana Sociologia sui temi del Genere, esattamente il tema al quale è dedicato il Pride di quest'anno, "De*Genere".

A queste ragioni si aggiunge il desiderio di tenere a Palermo un incontro tra i movimenti Lgbtq+ nazionali, quanto mai necessario, in un momento di grandi tensioni interne. Questo incontro non sarebbe possibile durante il periodo dell'Onda Pride che vede impegnate nei mesi di giugno e luglio gran parte delle persone che il coordinamento intende coinvolgere.

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