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Niente Capodanno e mercatini di Natale: così Palermo prova a frenare il Coronavirus

Un'ordinanza comunale pronta a partire inasprisce le norme dell'ultimo Dpcm del Governo, con regole che riguardano gli alcolici ed un cambio sul fronte dei grandi eventi

Balarm
La redazione
  • 15 ottobre 2020

Il palco allestito al Politeama per il Capodanno di Palermo

Contro l'avanzata del Coronavirus Palermo si prepara a stringere le maglie di tutti gli eventi che possono causare assembramenti, a cominciare da una delle feste di piazza più attese: quella del Capodanno.

Il sindaco Leoluca Orlando, secondo quanto anticipato da Repubblica, sta mettendo a punto un'ordinanza che inasprisce, in parte, le regole varate dal Governo nazionale con l'ultimo Dpcm valido fino al 13 novembre.

In particolare, si pensa allo stop alla vendita degli alcolici dopo le 21 da parte ti tutti gli esercizi commerciali ( quindi non solo i pub) e momentanea sospensione dei concerti e delle manifestazioni di piazza.

A saltare sono quindi la classica Fiera dei Morti, così come i mercatini di Natale e, come dicevamo, il concerto di Capodanno in piazza.

«Siamo di fronte ad un bivio – dice Orlandosu Repubblica – Possiamo fare limitazioni parziali soprattutto per tutte le attività non indispensabili e così evitare un lockdown molto più rigido. Oppure fare finta che non ci sia un grave aumento dei casi che sta mettendo in affanno il sistema sanitario e quindi aspettare che sia inevitabile il ricorso al lockdown totale».



Niente di niente dunque, sul fronte delle festività? In realtà l'ipotesi è quella di usare i circa 250 mila euro dei grandi eventi per manifestazioni minori e con minore impatto di pubblico. Manifestazioni, fra l'8 dicembre e l'8 gennaio, con piccoli spettacoli ad ingresso contingentato.

«Non si possono consentire assembramenti con oltre mille persone, organizzare il concerto di fine anno come si è sempre fatto, con l’emergenza sanitaria in corso, sarebbe impossibile» - ha aggiunto l’assessore comunale alle Culture Mario Zito.

Non mancheranno comunque le classiche luminarie e non saranno sospese le piccole manifestazioni lanciate dai privati che prevedono un afflusso limitato di gente.

Già dal prossimo fine settimana, intanto, sarà fatto divieto di vendita di alcolici dalle 21 alle 6 del mattino, con multe che vanno dai 400 ai mille euro in caso di violazioni. Sarà comunque consentita la vendita a domicilio.

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