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C'è speranza per l'albero dello Spasimo: un gruppo di ragazzi vuol dargli una nuova casa

Da Mazara del Vallo arriva l'appello dei ragazzi di "Periferica" che vogliono portarlo all'interno della loro cava simbolo di riqualificazione urbana e rinascita

Dario La Rosa
Giornalista
  • 27 febbraio 2020

La Chiesa dello Spasimo di Palermo

Niente è morto finché non è sepolto. È così che, grazie all'arte, potrebbe rinascere anche l'albero simbolo della chiesa dello Spasimo di Palermo per cui è stato fissato l'abbattimento per motivi di sicurezza.

La proposta arriva da Mazara del Vallo e in particolare da quell'oasi di arte e rigenerazione urbana che è diventata la cava Periferica nel corso degli ultimi anni.

«Vogliamo proporre al Comune di Palermo di non tagliare l'albero - ci racconta una delle anime pulsanti di Periferica, Carlo Roccafiorita - siamo pronti a farci carico di un eventuale trasporto e piantumazione all'interno della nostra cava che simboleggia proprio la rinascita.

E se dovessero esserci problemi fitosanitari siamo pronti a trasferire l'albero da noi, per trasformarlo in un'opera d'arte che possa durare ancora a lungo. Crediamo nella rigenerazione e nella rinascita e questo è un simbolo che non può sparire dalla Sicilia».

Un albero, sembra poco ma non è. È il miracolo stesso della natura che si esalta ed esalta anche noi uomini quando riesce a resistere al tempo e a rigermogliare anche dove meno te lo aspetti. Il suo fusto è forse il colpo d'occhio più bello dello Spasimo e oggi la sua storia si arricchisce di una speranza, che è sempre l'ultima a morire.

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