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Non è un film, tir si ribalta in via Messina Marine: " Qui servono semafori e autovelox"

Palermo si è svegliata nel caos: un incidente tra un'auto e un tir ha congestionato il traffico, nell'articolo l'appello del presidente di Seconda Circoscrizione

Balarm
La redazione
  • 23 aprile 2026

Tir ribaltato in via Messina Marine

Palermo si è svegliata questa mattina nel caos più totale: un tir si è ribaltato in via Messina Marine (all'altezza del civico 133) a causa di un incidente tra una macchina e un mezzo pesante e dalle 7.00 alcune squadre dei vigili del fuoco sono intervenute sul posto. I conducenti dei due mezzi hanno riportato ferite lievi e sono stati trasportati in ospedale per maggiori accertamenti.

Improvvisamente Palermo è rimasta paralizzata dal traffico dal momento che il mezzo pesante si è ribaltato. Attualmente la strada risulta chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia, e rimarrà chiusa probabilmente per alcune ore. Una situazione che ha preoccupato la città e che ha creato disagi non indifferenti.

Una strada purtroppo sprovvista di semafori e rilevatori di velocità che la rendono quasi uno scorrimento veloce, pericolosa sia per chi la percorre in auto, ma anche per i pedoni che la attraversano: «Altro incidente da film americano - dichiara Giuseppe Federico, presidente della Seconda Circoscrizione - quasi da effetti speciali: un tir e un’auto coinvolti in una strada come via Messina Marine, attraversata giorno e notte da mezzi pesanti. Attualmente la strada è chiusa, ma che da anni necessita di semafori e rilevatori di velocità. Qui gli incidenti mortali sono frequenti, e si rischia la vita perfino per conferire la spazzatura nei cassonetti, percome e’ successo.

Avevo già sollevato il problema dei semafori a Sant’Erasmo, ma qualcuno rispose che “semafori e autovelox lungo via Messina Marine, ma l’ufficio traffico ha risposto che congestionano il traffico”. Quando arriverà il peggio, forse qualcuno lo racconterà meglio. Qualcuno ha pensato che strisce pedonali e segnalatori luminosi potessero eliminare il pericolo. Siamo qui, e purtroppo ne vedremo ancora», conclude con rammarico.
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