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"Officine q" al Teatro Orione: aperte le iscrizioni al laboratorio per attori e registi

Il laboratorio, al via dal 28 ottobre, offre l’opportunità di elaborare "saperi, tecniche e sperimentazioni", lavorando a formare attori e registi della nuova scena

Balarm
La redazione
  • 19 ottobre 2020

Patrizia Veneziano, tra i docenti del laboratorio al Nuove Teatro Orione di Palermo

«Non rappresenteremo testi scritti, ma saggi di regia diretta». Si presenta così, con questa frase di Antonin Artaud che spicca in tutto il materiale divulgativo, l’iniziativa palermitana delle Officine Teatrali quintArmata.

Tutto pronto, infatti, per il nuovo laboratorio teatrale per attori e registi "Officine q", al via da mercoledì 28 ottobre al Teatro Orione di Palermo.

«Una dichiarazione d’intenti – afferma il regista Santi Cicardo - a ribadire filiazioni innovative mai tramontate per un teatro che ancora oggi non rinuncia a farsi contemporaneo».

Il laboratorio Officine q offre agli iscritti l’opportunità di elaborare "saperi, tecniche e sperimentazioni", lavorando a formare, e magari anche riformare, attori e registi della nuova scena.

Quella concepita dal regista e operatore teatrale Santi Cicardo vuole essere un’officina di apprendistato e di verifica destinata ai "curiosi" del mestiere, della sua filosofia come della sua prassi, oltre che una opportunità per restituire al teatro il suo crisma di luogo speciale, generatore di valori comunitari, sociali oltre che estetici.



Il primo incontro gratuito di verifica (con prenotazione obbligatoria al numero 349 2200931) è in programma al Teatro Orione mercoledì 28 ottobre alle ore 20.15.

Il teatro come pratica necessaria e come utile viatico di esperienze umane e culturali: una proposta che coincide con una visione del teatro, e che non a caso viene prospettata nei presenti difficili tempi di alienante emergenza pandemica, a funzionare da speciale antidoto di resilienza creativa.

In tal senso, argomenti privilegiati del laboratorio di "Officine Q" saranno i nessi tra le teorie delle tecniche teatrali e le odierne possibilità di applicazione, i punti di equilibrio tra drammaturgia e scrittura scenica, l’intreccio tra i linguaggi del teatro e quelli delle altre arti, l’apporto della tecnologia e dei suoi dispositivi, le modalità contemporanee di formazione filosofica e psicofisica (tra spontaneità e controllo) che conduca attori e registi a sperimentare un approccio consapevole con quella “cultura organica” di cui il teatro costituisce lo spazio privilegiato quando si apre alla conoscenza e alla realtà.

Su questi e altri temi il progetto "Officina Q" ha predisposto il suo frastagliato tragitto laboratoriale, suddiviso in quattro zone didattiche affidate allo stesso Cicardo, per lezioni riguardanti “le filosofie e le tecniche del corpo scenico”, insieme al regista Umberto Cantone (tecniche di recitazione e di drammaturgia), alla coreografa Patrizia Veneziano (movimento espressivo e tecniche meditative), all’attore Francesco Gulizzi (recitazione e tutor).
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