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"Palermo è decaduta tutta" e nessuno si indigna più: lo sfogo (e l'appello) di una lettrice

Il libero sfogo sull'abbandono della città di Palermo una lettrice Rachele Ramo che parte dal degrado del castello della Zisa e interpella soggetti dell'amministrazione delle istituzioni

Balarm
La redazione
  • 9 novembre 2021

I giardini del Castello della Zisa a Palermo

Tanta è la rabbia che entra in gioco quando noi palermitani apriamo gli occhi e osserviamo il nostro territorio circostante accorgendosi che non è tutto ben curato per come, in realtà, dovrebbe essere.

È proprio quando occhi estranei giungono nella nostra terra e fanno presente cosa non va che anche noi diveniamo consapevoli di ciò che è la realtà.

Questa sensazione di sconforto, vergogna e (quasi) disagio la fa emergere una nostra lettrice, Rachele Ramo, sui social con una lettera di sfogo riguardante il castello della Zisa di Palermo.

Rachele Ramo scrive:
«Oggi ero di turno al Castello della Zisa e per l'ennesima volta alcuni turisti sono venuti a chiedermi come mai i giardini fossero così mal tenuti e come mai la fontana, anziché funzionare, fosse spenta e piena di mandarini marci. Alchè gli ho risposto che molte volte nei nostri siti insistono due amministrazioni le quali la maggior parte delle volte non si parlano. Così è per la Zisa. In questo sito la parte dei giardini è del Comune, mentre il Palazzo o Castello è dell'Assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana».



«La Zisa inoltre - prosegue - fa parte di un itinerario dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Quando collaboravo con la Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia ho assistito a molteplici riunioni dove si cercava di far parlare queste due amministrazioni per cercare di mantenere questo luogo in buone condizioni. Non si è mai trovata una soluzione. Ora quello che mi domando io, un po' da sognatrice, un po' da disfiziata, un po' da ingenua, è: ma davvero chi governa non vede l'abbandono e il degrado? Abbiamo assessori su assessori, dirigenti, capi di gabinetto, soprintendenti e chi più ne ha, più ne metta e davvero nessuno di loro non vede nulla?»

«Per loro va tutto bene? Io non ci credo. Come non credo che - aggiunge - il problema siano i soldi per pagare una squadra di giardinieri per pulire il giardino della Zisa o il giardino di Villa Costa, o qualsiasi altro luogo. Io non credo che queste persone stiano rinchiuse dentro casa o dentro i loro uffici, anzi no. Lo so per certo, perché molti li conosco».

L'autrice della lettera continua lo sfogo affermando:«Davvero mi piacerebbe sapere cosa vieta la cura. Abbiamo pure un assessore al decoro urbano, mi viene da ridere perché più decoro urbano di questo che cosa c'è? E allora perché tutto ciò? Stasera mentre ne parlavo a tavola con Masino, lui mi diceva che noi viviamo a Villa Sperlinga e in questo quartiere ci si lamenta. Allora gli ho riportato l'esempio delle finestre rotte e cioè che probabilmente nel quartiere Zisa non ci si lamenta perché non si è abituati al bello. Se gli abitanti del quartiere avessero i giardini puliti e funzionanti al primo guasto o disservizio, probabilmente, si lamenterebbero. Mi piacerebbe avere una spiegazione, davvero. Per capire come funziona».

Rachele Ramo menziona, così, coloro che lavorano per la città:«Dammela tu Selima Giorgia Giuliano che sei soprintendente, o dammela tu Fabio Granata che sei stato assessore regionale ai Beni Culturali, oppure dimmelo tu Francesco Bertolino Fran Berto che sei presidente della Commissione Cultura del Comune di Palermo, oppure tu Andrea Cusumano sei stato assessore alla cultura del Comune di Palermo».

«Non posso taggare - continua Rachele Ramo - né Fabio Giambrone né Sergio Marino perché mi hanno eliminata per i troppi attacchi. Dimmelo tu Maurizio Carta che sei professore universitario, sei stato assessore al comune di Palermo e sei promotore del bello! Fate convegni, conferenze stampa, vi raccontate quanto è bella Palermo e poi dove ci giriamo ci giriamo c'è da mettersi le mani sui capelli».

«Ci indignamo per qualsiasi cosa, anche per il menù senza prezzi (per le donne, ndr) e non ci riusciamo più ad indignare per ciò che ci circonda e che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente.

P.S. La Zisa in arabo vuol dire "La Spledida".
P.S. 2 ho scritto della Zisa, ma vale per qualsiasi cosa perché ormai Palermo è decaduta tutta».

Infine, Rachele Ramo conclude dicendo:«Aggiungo: Alessandro Lombardi, tu che metti i like ai commenti e guardi da fuori, voi della Community Palermo Mediterranea che è formata da moltissimi giovani e moltissime persone della società civile di alto spessore, quando vi vedete cosa vi raccontate? Così per capire? Ve lo dite quanto è diventata terribile questa città? O fate finta di niente perché pensate ai grandi, enormi progetti?? E siccome il vostro orticello vi va bene, fate finta che tutto sia splendido? Dimmi».
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