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Palermo, una storia infinita: si sblocca il progetto per il sottopasso di via Perpignano

Servirà ancora del tempo ma qualcosa si muove nella direzione giusta, certo nulla che potrà compensare la pazienza e lo scetticismo che i palermitani hanno accumulato

Giulio Di Chiara
Urbanista e progettista
  • 11 febbraio 2019

Rendering del sottopasso di via Perpignano a Palermo

Era l'agosto del 2008 quando siti e giornali annunciavano la triste notizia sullo Svincolo di via Perpignano a Palermo, che vide bloccare la sua realizzazione a causa di inadempienze da parte dell’allora società incaricata dei lavori. La Cariboni Srl si vide rescindere il contratto dal Comune di Palermo perchè non fu in grado di fornire un piano di rientro ai ritardi già accumulati a suo tempo.

Undici anni dopo rieccoci qui a dare nuovi aggiornamenti. In particolare la pubblicazione, ancora una volta, del bando di gara per affidare l’incarico di revisione ed integrazione del progetto definitivo, revisione ed integrazione del progetto esecutivo, coordinamento in fase di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione.

Lo svincolo in questione infatti era oggetto già di cantierizzazione (appena avviata) quando venne tutto bloccato per i problemi precedentemente citati. La società che si aggiudicherà l’appalto di progettazione dovrà ripartire da quanto già prodotto a suo tempo e rivederlo per una più puntuale attuazione.

L’opera oggetto dell’appalto prevede su tutte la realizzazione di un sottopasso che consenta di scavalcare l’attuale tappo semaforico, che in un’arteria stradale particolarmente trafficata incide e parecchio sui flussi veicolari.

Non solo, ma tornerebbe a congiungere i due tronconi di via Perpignano, oggi interrotti da viale Regione Siciliana. Infine, contribuirebbe all’attraversamento pedonale da una parte all’altra di viale Regione, scongiurando ulteriormente casi di attraversamento “folle” e pericoloso al di fuori dell’impianto semaforico e dei sovrappassi pedonali.

Il bando pone la scadenza dei termini l’8 marzo. Qualsiasi azienda potrà presentare l’istanza di candidatura su importo a base d’asta di 1.617.302,18 €. I fondi sono resi disponibili dal “Patto per il sud” della città di Palermo. Non siamo ancora in fase di cantierizzazione, va precisato. L’aggiudicatrice dell’appalto dovrà produrre tutte le carte tecniche occorrenti per stabilire il posto di ogni cosa. Successivamente andrà individuata l’esecutrice dei lavori.

Insomma, servirà ancora del tempo ma qualcosa si muove nella direzione giusta. Nulla che potrà compensare la pazienza e lo scetticismo che i palermitani hanno accumulato in questo decennio. Tuttavia sono passaggi obbligati previsti dalla legge.

A questo punto, incrociamo le dita affinchè sia la volta giusta. Ci rimane solo un dubbio: la vera “notizia” di questo articolo è la pubblicazione del nuovo bando oppure il tempo enorme che ci è voluto per ripartire con la progettazione?

Scegliete voi.

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