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Panorami pazzeschi, boschi profumati e scorci unici: il sentiero tra Petralia e Geraci

Un cammino a tappe che sullo sfondo è accompagnato dallo straordinario profilo dell'Etna, tra cielo azzurro e la macchia Mediterranea in esplosione floreale

Giovanna Gebbia
Esperta di turismo relazionale
  • 2 giugno 2026

Il sentiero di Petralia Soprana

Attraversa il paesaggio descrivendo la bellezza della bella stagione siciliana multicolore, variegata e brillante dei panorami mozzafiato, macchia mediterranea in pura esplosione floreale, boschi che profumano di muschio e suonano con il vento leggero che passa tra i rami di alberi in pieno risveglio.

Siamo su un sentiero n.575 del Parco delle Madonie, quello che collega due dei borghi più belli d'Italia: Petralia Soprana e Geraci Siculo, (il tracciato in realtà parte dal territorio di Petralia Sottana) un tracciato di circa 10 km facile da approcciare, con un dislivello non troppo difficile sia in salita che in discesa, il tempo di percorrenza è di circa 3 ore. Un cammino a tappe che sullo sfondo è accompagnato dallo straordinario profilo dell'Etna, l'azzurro di un cielo che scintilla con le vibrazioni luminose solari.

Già solo per questa vista il sentiero vale il tempo impiegato per percorrerlo sia che venite in un senso verso l'atro, da un borgo all'altro, insieme a tante altre tappe che disegnano i punti focali del tragitto che è parte del più famoso Sentiero Italia e offre una prospettiva unica sulle alte Madonie. Abbiamo scelto la partenza dal borgo più bello d'Italia del 2018 Petralia Soprana: uscendo dal centro abitato si percorre la via turistica si oltrepassano gli archi dell'acquedotto romanico e si arriva a Portella Ferrone, oltrepassando la casa forestale dal punto di inizio dove la capannina di segnalazione da le prime informazioni sul cammino da qui si cammina immersi in ampie radure e boschetti di conifere, sul fondo in terra battuta.

Avanzando si arriva ad uno dei primi scorci affacciati sul profilo della sella sui cui si stende Petralia Soprana, osservando il paese da lontano nella prospettiva che mette in risalto la chiesa di Loreto con i suoi campanili a guglia, e gli altri delle chiese sparse per il centro storico. Circondati dai prati fioriti che si dividono tra i due margini del sentiero a destra e a sinistra si arriva ad uno degli ambienti più curiosi del percorso: l'ambiente umido di un laghetto di risalita delle acque detto Gorgo Pollicino, uno specchio d'acqua che diventa risorsa per le mandrie che pascolano tranquillamente e importantissimo luogo do sosta degli uccelli migratori.

Lo scenario degli habitat naturali più suggestivo è quello che porta salendo su una mulattiera verso il boschetto del piano sovrastante che si vede continuando verso Geraci, superato il laghetto, che porta al boschetto di conifere, di faggi e agrifogli che sembrano scolpiti come strane sculture e le cui forme sono dovute all'attività dei danni che si nutrono delle foglie sottostanti. Superato il boschetto il panorama che si apre allo sguardo è una sorpresa che lascia incantato lo sguardo: qui si aprono i versanti sui Nebrodi al confine delle Madonie e le alture dove sono svelati sulle cime montane i paesi di Pollina e San Mauro Castelverde a nord verso il mare e l’Etna ad est con Geraci che più in basso fa notare il suo piccolo abitato di vicoli e tetti in tegole con i ruderi del leggendario caste

Si colora tra le livree multicolore dei prati profumati dalle ginestre odorose e il verde acceso del risveglio dopo i torpori invernali, i campi rossi della sulla pronta per essere raccolta e quelli di grano che iniza a imbiondire in attesa della mietitura, ci lasciano senza fiato. Un vero percorso di scoperta del paesaggio, degli scorci e degli scenari camminando con passo moderato e approfittando del venticello che non manca con soste che permettono di osservare la bellezza naturale e quella rurale, specie animali come i daini, le poiane e i falchi che volano sulle correnti, o il bestiame al pascolo che rimane sulle radure dove le mucche mangiano tranquille, allattano i nuovi nati.

Il sentiero si trasforma in una strada facile tutta in discesa che arriva alle porte di Geraci Siculo al bevaio di acqua fresca in stile che permette di rinfrescarsi e dal quale proseguire verso il centro storico di uno dei borghi più affascinanti del territorio Madonia. Per tutte le informazioni sul percorso consultare i siti del parco delle Madonie, consorzio turistico Cefalù Madonie.
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