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Parchi, piste ciclabili e tutela della salute: le idee green per la rinascita di Palermo

L'amministrazione comunale di Palermo, insieme alle associazioni cittadine, è al lavoro per la realizzazione di una "mobilità intelligente" in vista della fine del lockdown

Balarm
La redazione
  • 28 aprile 2020

Biciclette in piazza Ruggeto Settimo (Politeama) a Palermo

Da un lato un programma che possa incentivare l'utilizzo della bicicletta e dei trasporti pubblici come mezzi principale per gli spostamenti in città, dall'altro un piano per la gestione del verde cittadino e una ripartenza che possa mettere il rispetto dell'ambiente al centro delle "nuove" vite di ognuno di noi.

Sono queste in sintesi le prime direzioni verso cui l'amministrazione comunale di Palermo, in collaborazione con le associazioni, si sta muovendo in vista dell'avvio della cosiddetta Fase 2 dell'emergenza Coronavirus, quella in cui saremo costretti a convivere con il virus.

Nell'ottica di una ripartenza graduale ma ben programmata, il consiglio comunale di Palermo ha approvato all'unanimità la proposta che istituisce la "Consulta comunale della Bicicletta" che pone al centro del dibattito il tema della mobilità intelligente.

Il ruolo della Consulta sarà quello di incentivare e promuovere l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto prevalente, poiché, oltre ad essere assolutamente ecologico, risulta tra quelli più idonei a minimizzare il rischio contagio, in quanto garantisce la distanza di sicurezza minima tra gli individui.



Chiedere ai cittadini di lasciare a casa la propria auto e utilizzare la bicicletta presuppone però che tutti vengano messi nelle condizioni di poter effettivamente utilizzare le due ruote.

Ecco perchè l'amministrazione comunale si sta attivando anche per la progettazione e la realizzazione di nuove piste ciclabili che colleghino le periferie con il centro, al fine di garantire una facilità di utilizzo e sicurezza con una manutenzione regolare del manto stradale, della segnaletica dei cordoli.

«Siamo alle fasi finali di un documento che guardi al rilancio della città all’insegna della salvaguardia della salute e della tutela dell’ambiente - afferma l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania -. Si tratta di un piano complesso e graduale per evitare che i possibili effetti dello smog e della diffusione del virus possano ripercuotersi negativamente sulle persone.

In più stiamo cercando di rilanciare la mobilità sostenibile, non solo con il potenziamento dei mezzi pubblici il cui ingresso sarà contingentato secondo precise norme, ma anche con lo stimolo all’uso della bicicletta e sistemi di micro mobilità elettrica». Una speranza in più, dunque, per avvicinare Palermo alle grandi mete europee che guardano alla mobilità green.

Sulla stessa linea sta lavorando anche il Wwf Sicilia Nord Occidentale che in una nota rivolta all'amministrazione comunale di Palermo spiega come il rispetto della natura e dell’ambiente anche urbano sia l’unica prospettiva per un futuro sostenibile.

«Una città come Palermo ha tutte le potenzialità per riprendere i legami con la natura - scrive il presidente Pietro Ciulla -. Pensiamo al fiume Oreto con la sua Valle e la sua Foce, al Monte Pellegrino, alla Favorita, alle aree a verde come Villa Turrisi, Parco Fondo Luparello e l’ex Parco Borbone di Boccadifalco, alla costa palermitana e agli ultimi scampoli della Conca d’Oro, alle grandi Ville Comunali e private ed al Parco Cassarà.

Ed è proprio su questi temi e su queste realtà che vorremmo che l'amministrazione comunale dia dei segnali ancora più forti di quanto finora ha fatto. Ci aspettiamo che nel nuovo Piano Regolatore Generale, in itinere, si metta una volta per tutte fine al consumo di suolo nell’intero territorio comunale in modo chiaro ed inequivocabile»,
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