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Per chi vuol vivere in un borgo di Sicilia: fino a 50 mila euro per la propria idea d'impresa

Sottoscritto un protocollo d’intesa per i giovani fra l’associazione dei Borghi più belli d’Italia in Sicilia e l’Ente Nazionale per il Microcredito: le info utili per il finanziamento

Vassily Sortino
Giornalista
  • 13 luglio 2020

Scorcio della chiesa madre di Gangi

Un prestito di cinquantamila euro per salvare un borgo siciliano e diventare imprenditori di se stessi. Basta avere tra i 18 e i 29 anni, essere sostanzialmente disoccupati – alla inglese si direbbe “un Neet” – essere disposti a investire e avere 10 anni di tempo per restituirli.

È questo il punto-madre di un più ampio accordo tra l’associazione dei Borghi più belli d’Italia in Sicilia con l’Ente Nazionale per il Microcredito, con a capo l’ex ministro Mario Baccini. Insieme hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per i giovani che non studiano e non lavorano e che non frequentano corsi di formazione, pronti a dedicare parte della propria vita a salvare con uno sforzo imprenditoria, magari originale e innovativo, un piccolo borgo siciliano.

I comuni coinvolti sono: Novara Di Sicilia, Castelmola, Castiglione Di Sicilia, Castroreale, Cefalù, Ferla, Gangi, Geraci Siculo, Militello, Val Di Catania, Montalbano Elicona, Monterosso Almo, Palazzolo Acreide, Petralia Soprana, Sambuca Di Sicilia, Salemi, San Marco D’Alunzio, Savoca, Salemi, Sperlinga, Sutera, Erice e Troina.



Per avere il finanziamento, che viaggia da 5 mila e 50 mila euro, basta fare richiesta direttamente ai sindaci dei comuni, mettendo in primo piano la voglia di investire in attività, volte principalmente a sviluppare il turismo e la cultura. Il prestito sarà erogato con procedure snelle, senza burocrazia e attraverso la garanzia dello Stato, da restituire in 10 anni a rate.
Una grande opportunità per chi è giovane, ha grandi idee e non ha i soldi per svilupparle, che vede la Sicilia come capofila dei 132 comuni che in tutta Italia rischiano di scomparire, causa la mancanza di popolazione.

«I borghi stanno affrontando una situazione di continuo spopolamento – dice il presidente dei Borghi più belli d’Italia in Sicilia Salvatore Bartolotta – io vivo a Novara di Sicilia e la popolazione si è decimata. Quella ottenuta è una vittoria. Adesso puntiamo alla legge sulla fiscalità di vantaggio, già approvata in Assemblea regionale siciliana e che ora è calendarizzata al Senato. Non è possibile che un bar di un piccolo borgo paghi le tasse come uno di Milano. Combatteremo anche per questo».

Ma non è tutto, al di là del finanziamento per i giovani, l’accordo tra associazione dei Borghi più belli d’Italia in Sicilia e l’Ente Nazionale per il Microcredito prevede coperture economiche per promuovere attività per la promozione finanziaria, realizzazione di convegni e focus group, realizzazione di corsi di formazione, studi, analisi e ricerche di Policy papers.

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