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Per gli alberi di Palermo il Comune ricorre all'IA: via al piano di potature, ecco dove

Presentato un piano di censimento e rigenerazione delle alberature in città: "In 3 mesi 1400 potature". Prendono il via i primi interventi: in quali le strade

Nicoletta Sanfratello
Studentessa di Lettere classiche
  • 29 gennaio 2026

Gli alberi in via Sammartino

È ormai attestata l’importanza delle aree verdi all’interno delle città. Gli alberi e le piante che spezzano la monotonia del cemento degli spazi che attraversiamo ogni giorno portando non soltanto benefici al decoro del paesaggio, ma anche alla vivibilità e alla sostenibilità.

Spesso, però, capita che queste preziose "macchie verdi" rischino di essere lasciate all’incuria, diventando intralci piuttosto che risorse. E questo Palermo lo sa bene: sono innumerevoli le storie di verde urbano inadeguato rispetto al posto in cui viene collocato, di alberi che cadono o che non sono in un buono stato di salute, di radici che crescono sopra il manto stradale e diventano ostacoli per automobili e pedoni.

Ecco, quindi, che nasce la necessità di impegno per salvaguardare il verde urbano: il Comune di Palermo ha avviato un progetto di censimento e rigenerazione delle alberature in città.

Il progetto sarebbe in grado di coniugare le vecchie tecnologie alle nuove, come ad esempio l’IA (Intelligenza artificiale). Quest’ultimo strumento si è rivelato particolarmente utile per il censimento del verde urbano; infatti, dal 2024 ad oggi ha permesso di censire 20.472 alberi stradali sui circa 31 mila presenti in città, distribuiti negli assi viari delle otto Circoscrizioni tramite l’utilizzo di sistemi ad alta definizione capaci di riportare in digitale ogni singolo albero, allegandone lo storico e tutte le caratteristiche.

In futuro sarà inoltre possibile accedere ad un “gemello digitale” degli alberi tramite il sito del Comune, per fare in modo che chiunque, tra associazioni e cittadini, possa non soltanto guardare allo stato di salute del verde urbano, ma anche effettuare eventuali segnalazioni.

«Si tratta di uno strumento fondamentale e innovativo – dichiara l’assessore al Verde Pietro Alongi – che in città, ma al sud in generale, non era mai stato realizzato prima. Il censimento diventa da oggi la guida operativa per programmare gli interventi sul patrimonio arboreo in modo più ordinato, efficiente e basato su priorità oggettive, migliorando la sicurezza e la qualità del verde pubblico».

Il progetto di riqualificazione in sé avrà inizio a partire dal 2 febbraio, interessando 1.455 alberature, con un tempo stimato di esecuzione pari a due o tre mesi. Insieme agli alberi verranno riqualificate le zone limitrofe, come aiuole, marciapiedi e strade.

Il lavoro parte dalle zone più compromesse: via Giuseppe Giusti, via Mario Rapisardi, via Filippo Corazza, via Margherita Di Savoia, via Principe Umberto, via Ammiraglio Rizzo-Autonomia Siciliana, viale Emilia, via Pignatelli d'Aragona, via delle Croci, via Michele Scoto, viale dei Picciotti, viale Michelangelo, viale Galatea, via Principe di Belmonte, via Uditore e via Cavarretta.

Nella fase iniziale saranno impegnate complessivamente sei squadre: quattro dedicate alla potatura, una alla messa a dimora e un’altra al ripristino dei cercini. Si prevede l’aggiunta di ulteriori quattro squadre per la potatura, attualmente in formazione.

«Con questo primo contratto applicativo – ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla – l’amministrazione comunale vuole dare un impulso forte e concreto a un tema particolarmente sentito dalla città come quello della cura del verde e delle potature. Grazie agli affidamenti all’esterno, nei prossimi tre mesi realizzeremo oltre 1.400 potature, un numero che rende evidente quanto sia strategica questa scelta: in appena tre mesi si farà quasi ciò che, con le sole forze comunali, si riesce a garantire in circa un anno. È bene sottolineare che queste rappresentano solo la prima attività di questo nuovo piano, andremo avanti per tutto il 2026, intervenendo in circa 300 strade della città».

Il sindaco ha infatti promesso di quadruplicare il lavoro finora svolto, tramite un «lavoro serio e trasparente, volto al recupero dell’equilibrio naturale».

Per il sindaco, infatti «Non è più il tempo di interventi emergenziali quando gli alberi sono già in procinto di cadere. È necessario assicurarsi del benessere del verde urbano e monitorarlo. Si deve lavorare nel rispetto delle esigenze dei cittadini, delle associazioni e delle amministrazioni.

L’intervento che abbiamo intenzione di mettere in atto deve essere sistemico: non guardare più al singolo caso ma occuparsi di tutti gli alberi nella nostra città. Fare interventi seri in ogni via, ci permetterà di risolvere il problema alla radice. Stiamo lavorando giorno e notte per sistemare una situazione pressappoco disastrosa, per recuperare tutti i danni fatti dalla precedente amministrazione non basterebbero 50 milioni di euro».

Il Consiglio comunale sta lavorando in sinergia con il sindaco per rendere possibile la riqualificazione del verde urbano: «Negli ultimi 25 anni la città ha vissuto una situazione drammatica – commenta il presidente del consiglio comunale, Giulio Tantillo – è ora di ridare a Palermo il decoro che merita, attraverso un percorso graduale con obiettivi a lungo e medio termine».

Il lavoro che viene fatto sugli alberi però non è isolato: il progetto infatti prevede anche l’allestimento di abbellimenti aggiuntivi agli spazi verdi. «Oltre gli interventi sugli alberi di tutte le strade – dichiara l’assessore Alongi – l’intenzione è quella di aggiungere alle aree verdi anche accessori per renderle veramente vivibili come panchine, cestini e spazi ricreativi per i più piccoli».

Il piano delle potature e della rigenerazione del verde si baserà quindi sui dati emersi dal censimento, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e innalzare lo standard qualitativo del verde urbano.
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