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Più spazi per i passeggeri e persino un parco a mare: come cambia l'aeroporto di Palermo

Nuove aree imbarchi, più parcheggi e un parco storico-naturalistico a mare: ecco il piano delle nuove opere, presentato da Gesap, per l'aeroporto Falcone-Borsellino

Balarm
La redazione
  • 30 ottobre 2023

Operai al lavoro per l'allestimento di un nuovo gate all'aeroporto di Palermo (foto di Gesap da Facebook)

Più spazi per i passeggeri, come l'ampliamento delle aree imbarchi e di quelle commerciali, più varchi di controlli. Ancora, è previsto l'aumento degli stalli da destinare ai parcheggi e persino la realizzazione di un percorso storico-naturalistico a mare, collegato con lo scalo. Sono alcune tra le più interessanti opere previste nel piano degli interventi infrastrutturali presentato da Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo, presentato alla Camera di commercio di Palermo.

Oltre 68 milioni di investimenti nei prossimi quattro anni (64 nel periodo 2020/2023) - 252 milioni in dieci anni (piano di sviluppo 2023/2033 approvato da Enac) - di cui oltre cento impegnati nel periodo 2023/2027.

Il piano degli investimenti darà il via ai lavori per realizzare nuove opere (in corso e da avviare) e adeguamenti delle strutture esistenti.

Tra i progetti che si stanno realizzando entro il 2024 troviamo l’adeguamento sismico e la ristrutturazione del terminal passeggeri (primo lotto), per 40 milioni di euro, che ha visto nascere nuove aree commerciali, aumento gates e varchi di sicurezza, oltre alla realizzazione dell’avancorpo in area airside, nuovi impianti antincendio.
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Tra le novità c’è pure il nuovo impianto Bhs partenze (9,4 milioni) con l’implementazione delle macchine radiogene per il controllo bagagli da stiva.

Sul versante della sicurezza, è in fase di completamento il nuovo sistema antintrusione (3,3 milioni di euro) che comprende 17 radar, 51 telecamere termiche intelligenti e 61 telecamere di puntamento per il rilevamento automatico di eventuali tentativi idi intrusione attraverso la recinzione perimetrale dell’aeroporto.

Un sistema che funziona anche in assenza di illuminazione ausiliaria.

In atto c’è la sostituzione dei sette pontili di imbarco (5,4 milioni di euro), cinque sono già stati installati.

Un tema molto importante per Gesap è il rispetto dell’ambiente. Si lavora infatti al completamento entro il 2024 del progetto per il recupero e il riutilizzo delle acque piovane per le utenze aeroportuali (700 mila euro). Ciò permetterà il riutilizzo di 15 mila metri cubi d’acqua, (circa il 10% sul totale acqua consumata annualmente) e la conseguente riduzione dei consumi idrici.

In dirittura d’arrivo anche la nuova area cargo di mille metri quadrati (3,3 milioni di euro), con tre baie di carico dotate di rampe, due bilance industriali, due celle frigo a una macchina radiogena. Nel 2028 previsto un ampliamento.

Tra gli investimenti da avviare nei prossimi quattro anni all’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo c’è il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture airside (7 milioni di euro), con la realizzazione degli impianti per la fornitura della rete elettrica alle piazzole di sosta aeromobili.

Questo diminuirà i mezzi circolanti sul piazzale. Un provvedimento che punta a ridurre l’inquinamento atmosferico e quello acustico.

Previsti 18,4 milioni per il secondo lotto dei lavori di adeguamento sismico e ristrutturazione terminal passeggeri, mentre saranno investiti 4,2 milioni per i nuovi gates in sala imbarchi.

Nel piano ci sono venti milioni per lo sviluppo dell’area extra Schengen che avrà più spazi per i passeggeri e fino a 4 nuovi gates; 7,4 milioni, invece, saranno necessari per l’ampliamento di 6 mila metri quadrati del parcheggio P2 con la creazione di 232 nuovi stalli di sosta destinati ai passeggeri.

E poi c’è il parco storico-naturalistico a mare, per il quale saranno necessari 4 milioni di euro, con un percorso che collega il parco con l’aerostazione.

Due milioni di euro, inoltre, per la produzione di energia verde attraverso campi fotovoltaici all’interno del sedime aeroportuale per l’accumulo su larga scala e due milioni di euro per l’adeguamento del depuratore esistente.
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